TERAMO – È stato rinviato a data da destinarsi l’incontro tra Salvatore Parolisi e la figlia Vittoria, per motivi legati alla tutela ed all’equilibrio psichico della piccola

Lo ha deciso il tribunale dei minorenni dell’Aquila, accogliendo l’istanza degli avvocati della famiglia di Melania Rea, la donna assassinata con 35 coltellate e il cui corpo fu trovato due giorni dopo nel boschetto di Ripe di Civitella del Tronto (Teramo), omicidio per cui Parolisi, marito della giovane, si trova in carcere dal 20 luglio dello scorso anno.

Gli avvocati dei Rea, Marco Capone e Mauro Gionni, hanno auspicato che l’incontro si svolga il più vicino possibile a Somma Vesuviana (Napoli) e in condizioni che consentano alla bambina di non rimanere traumatizzata.

I legali hanno espresso soddisfazione per la decisione del tribunale dei minorenni di rinviare l’appuntamento odierno: “sono prevalsi il buon senso e la sensibilità. La bambina e la nonna – hanno aggiunto – certamente non erano nelle condizioni di poter affrontare un colloquio così difficile e impegnativo. Salvatore Parolisi può senz’altro lasciare il carcere per incontrare la figlia”.

“D’altronde lo ha già fatto quando si è trattato di venire giù in occasione dell’udienza presso il tribunale dei minorenni per l’affidamento della piccola ai nonni materni”, hanno concluso i legali.

SALVATORE PARLA CON AVVOCATO. ”QUELL’INCONTRO CI SARA”’

Intanto Parolisi è stato a colloquio con uno dei suoi due avvocati, Nicodemo Gentile, a Teramo.

Per circa due ore Gentile e il sottufficiale dell’Esercito hanno avuto un faccia a faccia sereno.

“Salvatore era contento di potere abbracciare la figlioletta, ci sperava tanto – ha commentato il legale – Ora l’incontro è slittato e capiremo perché. Salvatore sa che dovrà aspettare ancora un po’ ma quel momento ci sarà perché il tribunale dei minorenni aveva così deciso”.

“Quanto al contenuto del colloquio – ha proseguito Gentile – si è parlato anche del processo, che affronterà serenamente. Attendiamo le conclusioni della procura di Teramo e poi sapremo cosa fare”.

LA NONNA: ”ALLA PICCOLA HO DETTO CHE FACEVAMO UNA GITA”

Alla figlia di Salvatore Parolisi i nonni avevano detto che sarebbero andati a fare una gita, senza accennarle la possibilità dell’incontro con il padre.

A raccontare la giornata è Vittoria Rea: “La pupa si è svegliata alle 7, l’abbiamo preparata e poi siamo partiti per questo lungo viaggio, che a tratti è stato anche difficoltoso perché abbiamo incontrato la neve sulle montagne abruzzesi”.

“Alla mia nipotina – ha aggiunto – avevamo detto che saremmo usciti per fare una gita e lei era tutta contenta. Adesso ripartiamo e riaffrontiamo questo viaggio difficoltoso”.

Alla domanda se fosse in grado di incontrare Parolisi, la nonna ha risposto: “per il bene di mia nipote avrei fatto anche questo”.

La nonna non aggiunge altro e stringe a sé la bambina che scherza e gioca con un telefono nella sala dell’istituto ‘Comi’ dove c’e’ stato l’incontro con la psicologa e la sociologa.

Più loquace è il marito Gennaro, molto soddisfatto della decisione del Tribunale per i minorenni.

“Avevo sempre detto – ha affermato – che occorreva seguire un percorso preparatorio prima dell’incontro. Con quale spirito, altrimenti, mia moglie e mia nipote avrebbero potuto incontrare Parolisi? Abbiamo tolto una giornata serena alla piccola, che, a Somma Vesuviana sarebbe stata certamente meglio. Speriamo che in futuro ci sia buon senso da parte di tutti”.

I nonni non hanno voluto fare dichiarazioni sulla vicenda giudiziaria e hanno salutato i giornalisti prima di salire sull’auto dello zio di Melania, Gennaro, che li riconduce a casa.