TERAMO – “L’omicidio della madre presumibilmente è avvenuto alla presenza della figlia”, con queste parole la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minori di Napoli ha motivato la richiesta della revoca della patria potestà di Salvatore Parolisi, da luglio in cella con l’accusa di aver assassinato a coltellate la moglie Melania Rea, il cui cadavere è stato ritrovato nel bosco di Ripe di Civitella (Teramo).

“La condotta del padre – prosegue la richiesta – è pregiudizievole all’interesse della figlia”.

Spetta al Tribunale di Napoli esprimersi, cosa che avverrà il prossimo 2 dicembre.

Sul tavolo dei magistrati c’è anche la richiesta del caporal maggiore di poter incontrare la figlia in carcere.

Rispetto a quest’ultima possibilità la procura di Teramo ha espresso parere positivo.

Si tratta di un parere non vincolante, che gli stessi pm del pool teramano che indaga sul delitto, Davide Rosati e Greta Aloisi, hanno subordinato alla decisione che il Tribunale dei minori di Napoli prenderà sulla richiesta del caporal maggiore dell’Esercito di vedere la figlia.