CHIETI – Si farà una perizia medico legale per accertare la morte di Alina Cozac, avvenuta a Spoltore (Pescara), in casa, il 22 gennaio 2023: lo ha stabilito oggi la Corte d’Assise di Chieti all’esito della camera di consiglio del processo che vede accusato di omicidio volontario il convivente della donna, Mirko De Martinis.

Il medico legale nominato è Roberto Testi, direttore di medicina legale della Asl di Torino al quale l’incarico sarà conferito il prossimo 15 aprile. La Corte si è riservata l’integrazione del collegio peritale con la successiva nomina di uno o più specialisti, da individuare insieme al perito già nominato. L’udienza si era aperta con le repliche del pm Anna Rita Mantini, che nell’udienza del 25 febbraio aveva chiesto la condanna all’ergastolo per De Martinis, e che oggi ha ribadito modalità dell’omicidio, asfissia meccanica violenta con compressione sul collo, e movente, ovvero che la donna volesse lasciare il convivente e andare via di casa.

Ha replicato quindi la difesa, con l’avvocato Michele Varia, secondo il quale non è vero che la Cozac se ne sarebbe andata, e che, quanto alle cause della morte, dovevano essere prese in considerazione un focolaio di polmonite e la coronarite.

Secondo la Corte d’Assise di Chieti, presieduta da Guido Campli, giudice a latere Luca De Ninis, “i risultati degli accertamenti tecnici delle parti risultano contrastanti e inconciliabili”, e nel quesito posto al perito chiede di accertare, previo tra gli altri, esame delle relazioni dei consulenti del Pm e della Difesa, della documentazione dell’autopsia e dei reperti istologici, se la morte della Cozac sia dovuta esclusivamente ad un’azione meccanica asfittica di natura volontaria o se sia compatibile anche con una causa natura alle come lo scompenso cardiaco indotto da patologie pregresse in grado di innescare la fibrillazione ventricolare risultata irreversibile.