CHIETI- “Ombrina mare è un vantaggio oggettivo per il territorio, sul quale non sentiamo argomenti di carattere economico che si contrappongono, ma solo aspetti ideologici”.

Così il presidente di Confindustria Abruzzo, Agostino Ballone, il quale, a proposito delle contestazioni al progetto petrolifero, dice di “non vedere tanti cittadini che scendono in strada, ma piuttosto sempre le stesse organizzazioni del ‘no'”.

A margine della presentazione dell’indagine semestrale di Confindustria, il leader degli industriali abruzzesi ha parlato del progetto Ombrina Mare come di un “attività che dà occupazione, che crea investimenti, che crea risorse per gli enti interessati, perché la cosa che si dice sottovoce è che sia la Regione sia i Comuni interessati beneficiano delle royalties di queste estrazioni, che possono essere opportunamente utilizzate per abbattere la fiscalità, per fare opere pubbliche, per sistemare le strade, insomma per migliorare le condizioni di vita dei cittadini”.

Ballone sostiene che “di professionisti del ‘no’ ne vediamo tanti in giro, mentre di cittadini ne vediamo meno. Vedo sempre le stesse organizzazioni – dice – che si spostano da un punto all’altro della nazione a seconda di ciò di cui si parla”.

Rispetto al rapporto con la Regione, “il dialogo è buono quando si parla di economia”, ma lo è meno “quando intervengono fattori ideologici. Mi riferisco alle ultime leggi approvate in materia di Parco della Costa teatina e alle attività estrattive nell’ambito delle 12 miglia. Lì – conclude – intervengono elementi che non hanno nulla a che vedere con aspetti economici, ma sono solo ideologici”.