L’AQUILA – La procura della Repubblica dell’Aquila ha aperto un’inchiesta sull’occupazione dell’ex asilo nido di viale Duca degli Abruzzi da parte di alcuni cittadini aquilani, dopo che il personale della digos ha riferito ai pm. L’invasione di edifici commessa da più di dieci persone è infatti un reato per cui si procede d’ufficio.
Con una nota, intanto, viene sancita ufficialmente la nascita dell”assemblea dell’asilo”, che difende la scelta dell’occupazione dello stabile.
A questo punto potrebbero esserci anche denunce per gli occupanti: la questura a riguardo mantiene uno stretto riserbo, ma secondo alcune fonti l’ipotesi è estremamente probabile e sarebbero una ventina i denunciati all’autorità giudiziaria.
Questo dal punto di vista giudiziario. Sul piano politico, invece, il Comune dell’Aquila ieri ha deciso di non decidere su questa spinosa faccenda, rifiutandosi di prendere posizione.
Un atteggiamento pilatesco da parte dell’amministrazione che non le fa onore: sono stati respinti, infatti, due ordini del giorno sulla vicenda, uno in qualche modo a favore, quello di Angelo Mancini (Italia dei valori), uno contro, quello di Luigi D’Eramo (La Destra).
Il giorno dopo il Consiglio, D’Eramo, portabandiera dei contrari, annuncia che chiederà un incontro al prefetto Giovanna Maria Iurato, mentre Mancini propone che la struttura sia rimessa a nuovo e gestita dal Comune dandola liberamente in uso a chi ne farà richiesta, come accadeva in centro in epoca pre-sisma con il palazzetto dei Nobili.
Una posizione che pare collimare con quella del vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, che, pur criticando la situazione di “ingestibilità” della città, riconosce le istanze dei giovani e chiede che il Comune le risolva “con atti ufficiali”.
L’esponente di Epicentro solidale, Stefano Frezza, ribatte alle critiche di D’Eramo, invitandolo “ad andare a vedere” cosa si fa nell’asilo, mentre coordinamento delle associazioni di Piazza d’Arti plaude all’iniziativa di forza.
Per Stefania Pezzopane, assessore comunale e molto vicina alla posizione degli occupanti, che ha difeso, partecipando anche a un’assemblea, strumentalizzare l’occupazione “è un atto di sciacallaggio”.

L’IGNAVIA DEL CONSIGLIO COMUNALE
La situazione in Consiglio ieri era molto semplice: c’erano due ordini del giorno presentati sulla vicenda, uno a favore, Si trattava in sostanza di scegliere, schierarsi sulla vicenda, dare un orientamento. Ma il Consiglio comunale se n’è stato placidamente nel mezzo, respingendo entrambi i provvedimenti.
Insomma qual è la posizione del Consiglio sull’occupazione in corso?
È un reato, per di più portato avanti in una struttura certo non pericolante, ma ancora inagibile, e quindi pericolosa, come dicono gli oppositori?
Oppure è l’acme di un bisogno di spazi aggregativi da parte del pulviscolo di associazioni e comitati nati dopo il sisma che, piaccia o non piaccia alla politica, oggi sono interlocutori sociali?
Nel dubbio (forse per paura di perdere il voto di questi o di quegli altri? Chissà!) il Comune se ne sta esattamente nel mezzo, in attesa degli eventi.
La cosa sicura è che per ora non saranno presentate denunce: lo ha detto a caldo l’assessore comunale Stefania Pezzopane, molto vicina alle posizioni degli occupanti, tanto che ha pure preso parte a una delle assemblee.
Lo ha confermato il sindaco, Massimo Cialente, che però con questo non si è certo sbilanciato sul sostegno all’azione di forza dei cittadini.
Tirando le somme, per ora l’occupazione continua, sperando che nessuno si faccia male e con il dubbio di cosa accadrà quando si dovranno fare i lavori alla struttura, perché i lavori si dovranno fare, anche se gli occupanti vorrebbero farseli da soli.
Resta l’amaro in bocca nel vedere questo quadro che si delinea non per una scelta fatta dall’amministrazione, ma per scelte subìte. Sta accadendo troppo spesso ed è sintomo di ignavia. (alb.or.)
FREZZA (EPICENTRO SOLIDALE): ”D’ERAMO VENGA A VEDERE COSA SI FA”
L’AQUILA – “Abbiamo lanciato un accorato appello per rintracciare un medico in grado di curare gli incubi del signor Luigi D’Eramo. Le sue visioni demoniache, con i comunisti alle porte della città, possono essere affrontate solo su piano puramente clinico!”.
È la nota provocatoria con cui Stefano Frezza, esponente di Epicentro solidale, replica agli attacchi del capogruppo della Destra in Consiglio comunale.
“È veramente imbarazzante – scrive Frezza – come possano uscire dalla sua bocca simili affermazioni, soprattutto sapendo che si tratta di un uomo politico; né possiamo tacere il fatto che D’Eramo ben poco, è il caso di dirlo, si è distinto all’indomani della tragedia che ha colpito la nostra città e il nostro territorio”.
Secondo Frezza, “il consigliere D’Eramo infatti non è mai intervenuto a un’assemblea cittadina e non ha mai partecipato ad alcuna manifestazione promossa dai cittadini della sua stessa città”.
“Eppure – prosegue – oggi si scaglia, lancia in resta, contro chi vuole promuovere iniziative valide e degne di supporto e non certo insulti e minacce, l’unico modo che D’Eramo conosce per affrontare argomenti che lui non capisce o non condivide”.
“Invece di abbandonarsi a risibili e patetici sproloqui – conclude – vada il D’Eramo a vedere di persona cosa si fa all’interno dell’ex-asilo di via Duca degli Abruzzi: se è una persona seria e intelligente, come lui crede di essere, non potrà che ricredersi”.
D’ERAMO: ”INCONTREREMO IL PREFETTO PERCHE’ SI INTERVENGA IN QUESTO FAR WEST”
L’AQUILA – “Chiederemo un incontro con il Prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, perché non può passare il principio che un’organizzazione, tra le altre cose politicamente schierata, possa occupare degli spazi pubblici”.
A dichiararlo è il capogruppo in Comune e coordinatore regionale della Destra, Luigi D’Eramo, che senza mezzi termini attacca l’Amministrazione comunale dell’Aquila, “rea di aver trasformato la città in una repubblica delle banane basata su un’organizzazione da centro sociale”.
“È già successo a Case Matte ora un’altra occupazione di uno spazio pubblico – aggiunge D’Eramo – Il Comune non può rimanere in silenzio e accettare una simile situazione. Non è accettabile, come ho letto su alcuni media, che chi sta occupando realizzi anche i lavori all’interno. Se qualcuno dovesse farsi male, ovviamente la responsabilità sarebbe dell’Amministrazione comunale. Non si può andare avanti con questo clima da far west”.
Per D’Eramo, inoltre, l’occupazione dell’ex asilo nido “rappresenta uno schiaffo alla città e ai cittadini onesti che, per recuperare una qualsiasi cosa dentro le case inagibili devono essere, giustamente, scortati da vigili del fuoco e controllati dal personale dell’esercito per non incorrere in denunce. Qui invece sembra che occupare sia normale, come ha dichiarato l’assessore Stefania Pezzopane, che in qualità di rappresentante delle Istituzioni pubbliche ha dichiarato che non precederà a nessuna denuncia. È evidente che il clima sia già quello da campagna elettorale, altrimenti non si spiega perché dei gruppi, politicamente ben inquadrati, possano continuare a fare ciò che vogliono”. (g.a.)
MANCINI: “EX ASILO SIA COME PALAZZETTO DEI NOBILI. NON SIAMO FAVOREVOLI ALL’OCCUPAZIONE”
L’AQUILA – Pone un punto fermo il capogruppo dell’Idv in Consiglio comunale, Angelo Mancini, sulla questione dell’occupazione dell’ex asilo nido in viale Duca degli Abruzzi: “Il Comune utilizzi l’ex asilo come il Palazzetto dei nobili. Non siamo favorevoli all’occupazione, ma è evidente il disagio”.
“Con l’ordine del giorno presentato da me, Perilli e Bernardi non viene espressa alcuna posizione di vicinanza nei confronti degli occupanti. Anzi, chiediamo che il Comune, dal momento che l’immobile è classificato B, gestisca la struttura una volta riconosciuta l’agibilità parziale. L’Amministrazione comunale non può non prendere posizione sulla vicenda, ma un dato è certo: è evidente il disagio dei cittadini che chiedono spazi di aggregazione in centro storico”.
“Per questo con il nostro ordine del giorno chiedevamo un ‘riconoscimento simbolico’ dell’occupazione”
Per Mancini, preside dell’istituto “Cotugno”, “non è vero che tra gli occupanti ci sono solo esponenti dei comitati, o di associazioni politicizzate. Almeno il 50% delle persone che sono lì dentro sono studenti, anche della mia scuola, che chiedono un luogo dove poter stare insieme. Il Comune, proprietario dell’immobile, potrebbe utilizzarlo come veniva fatto prima del terremoto con il Palazzetto dei nobili: uno spazio aperto alla città, ai cittadini e alle associazioni che ne abbiano bisogno e ne facciano richiesta”. (g.a.)
DE MATTEIS: ”LO GESTISCA IL COMUNE CON ATTI UFFICIALI”
L’AQUILA – “Il Comune dell’Aquila intervenga immediatamente a tutela dei giovani scongiurando possibili conseguenze legali e si adoperi rapidamente a mettere nelle condizioni di agibilità lo stabile”.
Lo afferma il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, in relazione all’occupazione dell’ex asilo di viale Duca degli Abruzzo, un edificio pubblico di proprietà comunale.
“Quanto accaduto, rappresenta uno spaccato della situazione di ingestibilità della città – continua De Matteis – Da un lato non può non essere sottolineata la volontà da parte dei giovani aquilani di avere risposte alle loro pressanti richieste di luoghi e spazi. Mi riferisco, ovviamente, non a qualche soggetto politicizzato, ma alle migliaia di giovani delle scuole aquilane e agli universitari”.
“Dopo un anno e mezzo di chiacchiere – denuncia il vice presidente – improvvisamente il Comune scopre di avere spazi utilizzabili. Spazi che se fossero stati resi agibili subito, oggi avrebbero avuta ben altra destinazione e significato. L’occupazione illegale di uno stabile pubblico, attualmente inagibile, avvalorata e sostenuta, è un atto di grave irresponsabilità che non tutela i giovani occupanti e che accredita la tesi secondo la quale è possibile ogni violazione di regole e leggi”.
“Mi chiedo – rileva ancora – come l’amministrazione sia così irresponsabile da non rendersi conto che attraverso il suo colpevole atteggiamento non tutela i giovani all’interno dello stabile, ma nemmeno le decine di associazioni culturali e di volontariato, attualmente senza sede e che oggi sarebbero autorizzate, secondo il metro di valutazione del Comune, a occupare in maniera surrettizia edifici pubblici”.
“A ciò – accusa De Matteis – si aggiunga l’ignavia del sindaco che, nel perfetto stile che lo contraddistingue, ieri ha preferito non prendere posizione. Incredibile! Il capo dell’amministrazione, in disprezzo delle regole decide di non decidere”.
“Una volta reso agibile l’edificio – conclude – l’amministrazione provveda a stabilire, con atti ufficiali e non con assemblee spontanee, le modalità di utilizzazione e di gestione dello stabile, così da ripristinare le condizioni normali di civile convivenza e tutela dei giovani aquilani”.
LA QUESTURA RIFERISCE AI PM
L’AQUILA – In merito alla vicenda dell’asilo nido comunale di Viale Duca degli Abruzzi, la Questura dell’Aquila comunica che è stato “doverosamente” riferito all’autorità giudiziaria nella giornata di ieri, lunedì 24.
Da quanto scritto, insomma, al momento non dovrebbero esserci denunce.
OPPOSIZIONI IN CONSIGLIO COMUNALE CHIEDONO DI INCONTRARE PREFETTO E QUESTORE
L’AQUILA – I consiglieri comunali dei gruppi di opposizione chiedono ufficialmente di incontrare il prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, ed il Questore, Stefano Cecere, in relazione alla vicenda dell’occupazione dell’ex asilo nido di Viale Duca degli Abruzzi.
Lo fanno attraverso una nota firmata da Luigi D’Eramo (La Destra), dal gruppo Consiliare Mpa, Maurizio Leopardi (Udc), Roberto Tinari (Dca), Vito Colonna (Pdl) e Alfonso Tiberi (Liberal Democratici).
IL TESTO DELLA NOTA DELLE OPPOSIZIONI IN CONSIGLIO COMUNALE
Il voto contrario espresso dalla maggioranza in Consiglio Comunale all’ordine del giorno presentato da La Destra, finalizzato allo sgombero degli occupanti abusivi dell’asilo, sommato alla partecipazione dell’Assessore Stefania Pezzopane all’assemblea che si è tenuta all’interno di quei locali ed alle dichiarazioni rilasciate da diversi esponenti della sinistra aquilana sono la dimostrazione che la Città si può governare senza regole e non rispettando le leggi dello Stato.
Rimaniamo sconcertati su come rappresentanti del Comune possano calpestare le Istituzioni facendo prevalere atteggiamenti ideologici impregnati di rigurgito sessantottino.
Vogliamo un incontro con il signor Prefetto dell’Aquila ed il signor Questore per chiedere un ritorno immediato al rispetto dell’ordine e delle leggi.
Questa vicenda fa comprendere che la collaborazione tra Amministrazione Comunale ed occupanti è strettissima ed assume, sempre più, un sapore preelettorale con l’intento di creare tensioni sociali che la Città non merita e non vuole.
Si sta consumando un precedente gravissimo che di fatto “autorizza” ogni cittadino ad occupare quello vuole in nome della necessità di spazi e luoghi d’incontro. Questi ultimi si richiedono, non si occupano.
Infine sollecitiamo il Sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, a verificare se all’interno dei locali dell’Asilo gli occupanti stanno eseguendo lavori di risistemazione.
Un incidente a persone all’interno di quella struttura procurerebbe enormi problemi di natura penale e civile al Comune dell’Aquila che sarebbe costretto a pagare fino all’ultimo euro.
ASSOCIAZIONE PIAZZA DELLE ARTI AL FIANCO DEGLI OCCUPANTI
L’AQUILA – Il coordinamento delle associazioni di Piazza d’Arti, nel corso della periodica riunione tenutasi ieri, lunedì 24 gennaio, ha approvato unanimemente la seguente dichiarazione:
“Le associazioni di Piazza d’Arti salutano la bella iniziativa dei comitati giovanili cittadini che intendono riabilitare e riqualificare l’Asilo di Viale Duca degli Abruzzi (in stato di abbandono fino a sabato scorso) per farne un centro polivalente di attività sociali e culturali”.
“Iniziative come questa, che partono dal basso, alimentano la fiducia nelle capacità di ripresa della nostra città e del suo tessuto sociale”.
“Le associazioni auspicano che le Istituzioni conservino verso questo progetto un atteggiamento aperto al dialogo costruttivo, cogliendone il valore, oltre che l’aspetto assolutamente pacifico e rispettoso dei diritti di tutti. Alle cittadine e ai cittadini impegnati nell’Asilo va la nostra solidarietà, il nostro sostegno e l’augurio di buon lavoro”.
CITTADINO PRESENTA ESPOSTO E CHIEDE SCIOGLIMENTO CONSIGLIO COMUNALE
L’AQUILA – Una lettera al Prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, per chiedere lo scioglimento del Consiglio comunale dell’Aquila a seguito della vicenda dell’occupazione da parte di alcuni cittadini dell’ex asilo comunale di Via Duca degli Abruzzi. A scriverla è un cittadino aquilano, Carlo Congiu, che sulla vicenda ha presentato un esposto in Procura.
IL TESTO DELLA LETTERA
Illustrissimo Signor Prefetto,
faccio seguito all’esposto-denuncia allegato, consegnato ieri agli organi preposti, per porLe in evidenza il provvedimento preso ieri sera dal Consiglio Comunale.
I Fatti: un gruppo politico ben identificato occupante i giardini dell’ex Ospedale psichiatrico di Collemaggio, su probabile sollecitazione dell’amministrazione ha occupato l’asilo nido sito in viale Duca degli Abruzzi, per farne un Centro Sociale, verosimilmente stile “Leoncavallo” di Milano. Dato che questi centri sociali servono più alla formazione per la guerriglia urbana e al consumo e spaccio di stupefacenti, il sottoscritto ritiene perniciosa la sua istituzione, tra l’altro a svantaggio degli asili nido di cui la nostra città abbisogna già da prima del terremoto.
Si fa presente, inoltre, che da dichiarazioni rese dagli occupanti, poco si parla delle attività che vorrebbero intraprendere, mentre danno massimo risalto alla presenza della cucina, facendo ben capire a cosa servirà l’edificio. Per questo il sottoscritto ha fatto regolare esposto alle forze dell’ordine e alla Procura della Repubblica.
Nella serata si riunisce il Consiglio Comunale dove, Il consigliere D’Eramo, in particolare, evidenziava come l’amministrazione era in difetto legale, non provvedendo a denunciare l’abuso commesso dagli occupanti, previsto dal Codice di procedura Penale nell’articolo 633 e chiedeva il ripristino immediato della legalità. Poneva quindi in evidenza che l’amministrazione si stava rendendo nei fatti complice degli occupanti e che avrebbero dovuto risponderne penalmente anche loro (D’Eramo ha chiesto la registrazione del suo intervento).
Al voto il Sindaco otteneva una risicata maggioranza e bocciava la mozione D’Eramo.
A questo punto Le chiedo: può rimanere in vigore un consiglio che vota risoluzioni contro legge? Hanno, questi consiglieri, capacità di distinzione tra indirizzo politico e quello legale? E’ evidente che non sono capaci e lo hanno manifestato anche con passate delibere, presentate e poi ritirate, perché illegittime.!!
Per questo motivo La prego d’intervenire e di porre fine a questa consiliatura, riportando nell’alveo della legalità l’azione amministrativa del nostro comune.
PEZZOPANE: ”STRUMENTALIZZAZIONE E’ SCIACALLAGGIO”
L’AQUILA – “Strumentalizzare i problemi dei giovani per fare polemica politica è un vero e proprio atto di sciacallaggio”.
Questo il commento dell’assessore comunale alle Politiche sociali Stefania Pezzopane sulle polemiche seguite all’occupazione, da parte di numerosi cittadini, soprattutto giovani, della struttura comunale di viale Duca degli Abruzzi che era adibita ad asilo.
“L’occupazione – ha proseguito l’assessore – ha un valore meramente simbolico. Quello che va colto è il significato di questo gesto, peraltro sottolineato anche dall’ordine del giorno proposto ieri in Consiglio comunale dai consiglieri Angelo Mancini e Antonello Bernardi”.
Secondo la Pezzopane, “i giovani rivendicano da tempo uno spazio aggregativo per incontrarsi e svolgere attività culturali e di studio, senza i quali si andrà incontro a una disgregazione sociale che porterà inevitabilmente molti ragazzi a lasciare la città. Il Comune – ricorda – si è rimboccato le maniche e ha messo in campo proposte e progetti, come quello, peraltro, della ristrutturazione proprio dell’immobile occupato, insieme con molti altri”.
“Anziché perdere il loro tempo questionando e presentando denunce – attacca l’assessore – invito i rappresentanti politici a mettersi al lavoro per risolvere il problema, elaborando proposte progettuali e cercando di reperire risorse”.
“Un’altra cosa mi preme chiarire – ha dichiarato ancora Stefania Pezzopane – ossia che quello del viale Duca degli Abruzzi è uno spazio pubblico, che pertanto verrà gestito in maniera e con procedure pubbliche e attraverso un percorso partecipato, trasparente e condiviso”.
NASCE “L’ASSEMBLEA DELL’ASILO”: “MOLTE PERSONE HANNO MANIFESTATO ENTUSIASMO”
L’AQUILA –Dopo l’occupazione di domenica scorsa dello stabile di viale Duca degli Abruzzi nasce ufficialmente “l’assemblea dell’asilo”.
È quanto si evince da una nota nella quale gli occupanti difendono l’iniziativa che avrebbe già avuto il consenso di diversi cittadini.
“Da quando è stato riaperto l’edificio sito in Via Duca degli Abruzzi – si legge nella nota – già molte persone hanno manifestato il loro entusiasmo e interesse per le prospettive che questo posto potrà avere offrendo il loro sostegno e collaborazione”.
“Dopo l’assemblea di ieri a cui hanno partecipato centinaia di persone, oggi è già partita l’aula studio e presto sarà disponibile anche la biblioteca. Questo è un posto aperto”.
“Noi non ci stiamo al gioco delle dichiarazioni dei politici e alle loro logiche. Siamo qui dentro e stiamo ridando vita a questo posto e alla nostra città. E’ un luogo importante per tutti e con l’aiuto di tutti, noi da qui non ce ne andremo”.
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