L’AQUILA – Bufera sulla Regione Abruzzo con l’arresto ai domiciliari dell’uomo forte della scorsa Giunta regionale, il “super direttore” degli ultimi 5 anni degli Affari della presidenza Antonio Sorgi.

Sorgi e l’architetto Antonio Giordano, funzionario del Comune di Francavilla al Mare (Chieti), sono stati arrestati ai domiciliari questa mattina dalla squadra Mobile di Pescara su disposizione del gip dell’Aquila Giuseppe Romano Gargarella nell’ambito di un’inchiesta della procura della Repubblica del capoluogo, coordinata dal procuratore Fausto Cardella e dei suoi sostituti, Antonietta Picardi e Simonetta Ciccarelli.

I due sono indagati nell’ambito di un’inchiesta che ha fatto luce sulle turbative commesse nel corso della gara d’appalto, predisposta dal Comune di Francavilla al Mare relativa al nuovo ampliamento del cimitero comunale, per un importo a base di gara di 2.400.000 euro, bando pubblicato ad aprile dell’anno scorso.

Insieme a loro risultano indagati l’architetto Giovanni Vaccarini, direttore tecnico Sincretica s.r.l, Antonio Di Ferdinando direttore tecnico della “Di Ferdinando Michele Costruzioni Generali srl” , Roberto Olivieri, dirigente del Servizio Attività produttive e urbanistiche del Comune di Francavilla, Antonio Forese, dirigente dell’amministrazione provinciale di Pescara e in comando presso il Comune di Francavilla, e Graziano Cialfi, responsabile di posizione organizzativa del servizio Programazione e gestione del territorio del Comune di Francavilla.

Sorgi, alto dirigente della Regione, è anche direttore del Via, ossia le valutazioni ambientali.

LE INTERCETTAZIONI: “MANDATEMI PRIMA LE CARTE DELLA GARA”

“Mandasse prima non diciamo i disegni, però la relazione, il piano economico finanziario lo riesco a… Il costo di fattibilità, la parte scritta mi interessa a me!”.

Così, in un’intercettazione telefonica con uno dei 7 indagati della nuova inchiesta giudiziaria che ha travolto la Regione Abruzzo, Antonio Di Ferdinando, il direttore regionale Antonio Sorgi, arrestato oggi ai domiciliari, si affrettava a chiedere che gli fosse inviata la documentazione per partecipare alla gara da 2,4 milioni di euro con il Consorzio Progetti & Finanza di cui faceva parte la società Lt Progetto Srl, intestata alla moglie ma, secondo i giudici, gestita da lui.

Anche per questo la donna non figura tra gli indagati.

“Sorgi è di fatto il gestore di una società di progettazione denominata Lt Progetto Srl, solo formalmente amministrata dalla moglie Lorella Crescentini, nella quale ha ritenuto quote per 25 mila euro nominali fino al 19 giugno 2007, data in cui le ha ceduto alla propria consorte”, scrive il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Romano Gargarella.

Secondo il gip, Sorgi “in qualità di organizzatore del consorzio si è adoperato nell’avvicinamento dei componenti della commissione di cui gara. Sorgi, pur rivestendo un ruolo apicale nell’ambito della Regione Abruzzo, ha mantenuto contatti con i componenti della commissione di gara fino al presidente e il segretario della stessa”.

“In atti emerge che, nella sua qualità di amministratore di fatto di una società, la Lt Progetto Srl, di cui formale legale rappresentante sia la moglie, si sia attivato per ottenere l’aggiudicazione della gara”, conclude. (alb.or.)

INTERCETTAZIONI: SORGI ERA IL “RE SOLE”

Lo chiamavano il “Re Sole”.

Come si legge nel comunicato della Questura di Pescara, tanta era la considerazione che uno degli indagati aveva del potere e della capacità di influire sulle dinamiche politico-amministrative da parte di Antonio Sorgi, alto dirigente della Regione Abruzzo, che in una delle numerose conversazioni telefoniche, intercettate dalla Procura della Repubblica dell’Aquila, non esitava a paragonarlo a Luigi XIV, monarca francese.

Ma il suo potere e la sua influenza, secondo le accuse, Sorgi le esercitava non per il benessere del “regno” (intesi come pubblici interessi) affidato alla sua amministrazione, ma per finalità meno nobili e squisitamente private.

Nel corso delle indagini è emerso come Sorgi sia di fatto amministratore di una società, la Lt Progetti, che benché rappresentata dalla moglie, non indagata, ha partecipato all’appalto per l’ampliamento del cimitero di Francavilla all’interno di un consorzio.

La “Lt Progetti s.r.l.”, unitamente alla “Sincretica s.r.l.” (il cui direttore tecnico è l’architetto Giovanni Vaccarini, anch’egli indagato) e alla di “Di Ferdinando Michele Costruzioni Generali srl” (il cui direttore tecnico è Antonio Di Ferdinando, anche lui sottoposto a indagini), ha dato vita alla costituzione del “Consorzio Progetti & Finanza”, che ha poi partecipato alla gara in questione.

I predetti, però, oltre a essere soci in affari, sono indiziati, insieme all’architetto Antonio Giordano, funzionario del Comune di Francavilla al Mare, finito anche lui oggi agli arresti domiciliari, “di aver costituito, promosso e organizzato un’associazione per delinquere finalizzata a commettere una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione e, segnatamente, quelli di turbata libertà degli incanti e corruzione”.

Secondo le accuse, grazie a Giordano, segretario della commissione aggiudicatrice nella procedura di gara del cimitero di Francavilla e al presidente della stessa commissione, Roberto Olivieri, dirigente del Servizio Attività Produttive e Urbanistiche del comune, Sorgi, Vaccarini e Di Ferdinando sono riusciti a turbare il regolare svolgimento della procedura di gara, pilotandola a loro favore. Ciò sarebbe avvenuto anche attraverso la falsificazione di un verbale della commissione aggiudicatrice.

Per questo motivo sono indagati anche gli altri due componenti della stessa commissione, sebbene nei confronti di questi ultimi il gip non abbia adottato misure cautelari.

Per Vaccarini e Di Ferdinando, invece, il gip  ha disposto la misura cautelare interdittiva del divieto temporaneo di esercitare determinate attività professionali o imprenditoriali
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In ordine alla posizione del presidente della commissione, Roberto Olivieri, dirigente del comune di Francavilla al Mare, per il quale la Procura aquilana ha richiesto la sospensione dai pubblici uffici, si attende la decisione dello stesso gip che, come prevede la legge, solo dopo aver – nei prossimi giorni – interrogato l’indagato, deciderà se applicare o meno detta misura cautelare.

LE REAZIONI

D’ALFONSO: “LA REGIONE CAMBIA E NON PERDE TEMPO”

“Non conosco i fatti, non ho ancora letto le carte giudiziarie, appena avrò opportunità prenderò gli opportuni provvedimenti. Di sicuro non perderemo tempo”.

Lo dice il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, commentando l’arresto del dirigente regionale Antonio Sorgi.

D’Alfonso parla di riorganizzazione e di “totale rinnovamento”, “Sulle sue spalle troppe deleghe e servizi”, rileva.

Sulla vicenda, che riguarda una turbativa d’asta per il project financing del cimitero di Francavilla al Mare (Chieti), il governatore si dichiara però “dispiaciuto sul piano umano”, augurandosi che possa raccogliere “tutte le energie per difendersi”.

Ma in qualche modo D’Alfonso annuncia già un avvicendamento di Sorgi perché quando spiega che “mi dispiace che sulle sue spalle negli anni si siano scaricate una quantità incredibile di deleghe e servizi”, nel proseguire il suo ragionamento dà una stoccata indiretta.

“Oggi, nei fatti, la Regione vede partito il suo monumentale impegno di riorganizzazione della macchina. Sarà una macrostruttura – insiste D’Alfonso, facendo intuire il ben servito a Sorgi – nella quale si determinerà un totale rinnovamento”.

CHIODI: “SONO SCONCERTATO, MAI AVUTO SEGNALI”

Si dice “sorpreso e sconcertato” l’ex presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che con Antonio Sorgi ha condiviso 5 anni di gestione della Regione dell’ente.

Prima spiega di essere “convinto che dimostrerà la sua estraneità” poi dice a braccia aperte che “per quello che ho visto in 5 anni si è trattato di un dirigente molto efficiente e un gran lavoratore. Spero chiarirà quanto accaduto – conclude – ma io non ho mai avuto nessun segnale che intorno a lui potessero esserci vicende del genere”.

MAZZOCCA: “SORGI NOPN PIU’ COMPATIBILE CON I SUOI DELICATI INCARICHI”

“Ho appreso la notizia questa mattina e mi ha fatto impressione. Dal punto di vista umano solidale  con lui e con la sua famiglia. Dalle prime notizia pare comunque che i fatti contestati non sir feriscono all’attività svolta dall’ente regione, né tantomeno in questa legislatura”

Commenta così l’assessore Mario Mazzocca l’arresto del dirigente Sorgi, e conferma poi la sua imminente sostituzione.

“Fermo restando che abbiamo piena fiducia sull’operato della magistratura che sicuramente farà piena luce sulla vicenda Dopo il consiglio riuniremo la giunta e a tal riguardo il presidente Luciano D’Alfonso ha anticipato l’orientamento. Una sua sostituzione si rende infatti necessaria, soprattutto per quanto attiene i suoi incarichi come presidente del Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale e quello di Commissario unico straordinario dell’Agir”

PETTINARI (M5S); “D’ALFONSO SOSPENDA SUBITO SORGI”

“Invito il presidente Luciano D’Alfonso a sospendere immediatamente dal servizio il direttore Antonio Sorgi e di procedere a una verifica di legittimità di tutti gli atti emanati dal Comitato di coordinamento regionale per la Valutazione di impatto ambientale, di cui Sorgi è attualmente coordinatore”.

Lo chiede il consigliere regionale del M5S, Domenico Pettinari, in  merito all’inchiesta della Procura della Repubblica dell’Aquila, denominata “Re Sole”, che ha indagato tra gli altri il direttore regionale Sorgi.

“Mi sorprende la tempestività con la quale il presidente della giunta regionale, già ieri, aveva convocato la seduta della Giunta per rimodulare la pianta organica di tutte le direzioni regionali – osserva ancora Pettinari – infatti, nelle intenzioni di D’Alfonso, c’era proprio quella di esautorare, tra gli altri, il direttore Sorgi. Non vorrei che il presidente fosse stato premonitore dei fatti accaduti oggi”.

“Voglio ricordare – conclude Pettinari – che nell’inchiesta aperta sulla filovia di Pescara, già un anno fa, la Squadra mobile pescarese aveva chiesto di procedere a una perquisizione domiciliare a carico di Sorgi”.

SARA MARCOZZI: “PER D’ALFONSO ERA L’AMICO TONY’’

“Sorgi aveva un grande potere, ed era ben visto sia dal centrodestra che dal centrosinistra. D’Alfonso gli ha riconfermato l’incarico come commissario dell’Agir, e lo ha anche elogiato, chiamandolo l’amico Tony Sorgi. Noi del Movimento 5 stelle invece avevamo presentato già due esposti contro Sorgi e la Regione in tema di ambiente e rifiuti”.

qquesto il commento al vetriolo del capogruppo M5s in Regione Sara Marcozzi che coglie l’occaisone per criticare la riforma della pubblica amministrazione appena approvata dalla maggioranza.

“L’idea di D’Alfonso – spiega infatti Marcozzi –  di istituire commissari ad acta è già sconfessata, perché, ferma restando al presunzione di innocenza di Sorgi, questo episodio conferma che più potere viene concentrato in una sola persona più si va incontro a derive personalistiche”.

SINDACO FRANCAVILLA: “SONO SPIAZZATO, LA GARA E’ ANNULLATA”

“Sono stato preso alla sprovvista quando mi hanno comunicato questa notizia. Mi trovo spiazzato anche perché la gara di project financing per il cimitero era stata annullata mesi fa per una problematica tecnica”.

Lo ha detto il sindaco di Francavilla al Mare, Antonio Luciani, in merito all’arresto ai domiciliari del direttore regionale della Direzione Affari della Presidenza, delle Politiche Legislative, nonché delle Valutazioni ambientali per la Regione, Antonio Sorgi.

“La ditta proponente – ha affermato Luciani – non è riferibile a Sorgi”. Anche se la ditta oggetto dell’indagine aveva partecipato poi alla gara.

Il sindaco Luciani quindi ha ribadito “la tranquillità dell’Ente che presiedo e l’assoluta estraneità a questa inchiesta che non riguarda direttamente il Comune che io rappresento”.

Il primo cittadino ha spiegato che “stiamo parlando di una gara d’appalto per la gestione e l’ampliamento del cimitero che noi come Comune avevamo provveduto già ad annullare autonomamente per un vizio procedurale e questioni tecniche. Stiamo parlando di un project financing che tante altre Amministrazioni hanno utilizzato e che noi non esiteremo a riproporre in assoluta trasparenza perché riteniamo sia lo strumento più adatto in questi casi”.

Luciani ha poi aggiunto che “siamo tranquilli e fiduciosi sull’operato della magistratura e affinché venga fatta piena luce e chiarezza su questa vicenda. Se poi sono eventualmente coinvolti dirigenti e funzionari di altri Enti, e in quale forma, saranno i giudici a stabilirlo”.

Il primo cittadino ha poi detto che il Comune in un eventuale giudizio, non si costituirà parte civile: “Non siamo parte lesa – ha concluso il sindaco – perché come Comune non abbiamo ricevuto nessun danno, sospendendo prima e annullando poi autonomamente il processo di gara”.

Il bando della gara d’appalto, predisposto dal Comune di Francavilla al Mare (Chieti) per la gestione e il nuovo ampliamento del cimitero fu pubblicato nell’aprile dell’anno scorso.