AVEZZANO – Mi permetto di intromettermi in un discorso che altri hanno già fatto, prima e meglio di me, per non lasciar cadere nel vuoto un avvenimento, di cui sono stato testimone, e merita la massima attenzione dei media abruzzesi, soprattutto per trasmettere ai fruitori le sensazioni che si provano, anche da non specialisti, ad assistere ad espressioni artistiche di valore assoluto.
Se poi ad offrirci l’occasione è una undicenne abruzzese, fuoriclasse del pianoforte a che è cresciuta (fisicamente ma soprattutto artisticamente) sotto gli occhi del cronista, scriverne e parlarne diventa un dovere per ripagarla della convinzione e dei sacrifici, suoi e dei genitori.
Dobbiamo parlarne, anche perché, fuori regione ha suscitato ammirazione e clamore, sui media e tra gli esperti, l’esibizione di Luna Costantini, pianista abruzzese di Avezzano al Conservatorio “Cimarosa” di Avellino dove frequenta la classe del maestro Eleonora Orlando.
Alla sua prima uscita con orchestra, con la direzione del maestro Massimo Testa, Luna ha dato prova in piena sinergia con il complesso dei “Nuovi cameristi accademici”, di raro talento rendendo omaggio al Conservatorio che in passato si è avvalso dell’opera di Vincenzo Vitale, grande didatta del pianoforte.
E ciò grazie all’appassionato e pregevole impe¬gno didattico della professoressa Orlando, definita dalla stampa specializzata una delle punte di diamante dell’Istituto musicale di Avellino.
“I Nuovi cameristi accademici” del maestro Testa con Luna Costantini hanno eseguito due Concerti di Johann Sebastian Bach, il BWV 1056 per pianoforte e archi e il IV Concerto Brandeburghese BWV 1049.
A seguire l’Overture dal Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, l’Overture “Le Ebridi” di Felix Mendelssohn, nonché un omaggio a Gustav Mahler nel centenario della morte con il N°l dai Kindertotenlieder.
Uno spettacolo impreziosito dalla freschezza giovanile dei solisti Davide Marco Saraceno, Fabio Luigi Ruggiero, Francesca Ciccone.
“Luna Costantini, poi, che è nata nel 2000 e di certo è una concertista fuori dal comune, ha fatto emergere il suo talento da enfant prodige”, come l’ha voluta definire Il Corriere dell’Irpinia.
“Il suo curriculum sorprende per la ricchezza di esperienze didattiche: come non ricordare il grande Nazareno Carusi”, il celanese assurto a fama mondiale, “che ne scoprì le potenzialità! Ha ricevuto già riconoscimenti di alto livello in concorsi di assoluto prestigio. Si è esibita a Bologna, Ravenna, Roma e in molte località abruzzesi. Lo scorso mese di maggio ha partecipato alla trasmissione ‘Pillole di Classica’, in onda su Canale 5 nel quadro delle celebrazioni dell’Unità d’Italia”, sorprendendo conduttore e pubblico che le hanno riservato un entusiastico consenso.
Nello stesso mese al “Caraciotti” di Teramo ha rappresentato il Conservatorio che frequenta nel concerto “Maratona di Liszt”, in diretta web.
Ad Avellino si è trattato di un concerto insidioso che non propone il consueto dialogo tra strumento solista e orchestra quanto, piuttosto, un momento, per così dire, “polifonico” nel quale il direttore deve saper pensare a un insieme. E incantare!
E l’incanto c’è stato perché l’occhio dell’esperto (questa volta sì), è stato imprigionato dal movimento sincronico delle mani del maestro con quelle dei musicisti, in un “quadro dinamico” dalla colonna sonora avvolgente in cui spiccava l’avorio delle dita “lunari” in perenne fusione con i tasti del pianoforte. Uno spettacolo nello spettacolo!
Quella del “Cimarosa” è stata definita una occasione nuova per ascoltare il grande repertorio classico dal vivo e soprattutto di vedere giovani talenti esprimere le loro potenzialità artistiche in una realtà musicale nazionale sempre più dura e competitiva.
Ciò è avvenuto nell’Auditorium che gli australiani costruirono a tempo di record per gli avellinesi, per sostenere la loro rinascita spirituale, dopo il tremendo sisma di trent’anni fa.
Questo merita quindi di essere curato e mantenuto nella sua struttura ed elevato sempre più a tempio della grande musica. Così hanno fatto I Nuovi Cameristi” e Il maestro Testa, trasmettendo perfettamente “lo spirito e le intenzioni musicali di Bach, nel loro concerto”.
E, a proposito di terremoto, la prestazione dell’allieva di Eleonora Orlando mi appare di buon auspicio sia per il capoluogo sia per tutto l’Abruzzo: Luna Costantini è nata ad Avezzano (che ricorda il 1915) in provincia dell’Aquila (che ricorda il 2009)… Come dire la musica può battere il terremoto.






