RAIANO – Aveva presentato per due volte la domanda per l’indennità di accompagno. La convocazione per la visita è arrivata solo quando lui era già morto.

È la singolare vicenda raccontata dal centro e toccata a Mauro Curatella di Raiano (L’Aquila), morto nel giugno del 2012, a soli 52 anni.

La lettera della commissione medico legale del distretto sanitario di Sulmona con tanto di data per l’appuntamento al prossimo 27 giugno gli è arrivata a casa, come ha spiegato sua moglie Mirella.

Si tratta con tutta probabilità di un errore burocratico, che lascia però l’amaro in bocca e suona come una beffa.

L’uomo a 37 anni ha subito un trapianto di fegato. L’operazione lo ha reso invalido al 100%, nel 2011 un nuovo male e il peggioramento della sua salute.

Da qui la prima domanda di accompagno nel maggio 2011. Una richiesta che venne respinta nonostante.

Poi una nuova domanda fatta nel maggio 2012 , questa volta l’indennità viene accettata. Ma dopo 15 giorni il suo cuore ha smesso di battere.