L’AQUILA – “Quante volte abbiamo ascoltato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e i massimi rappresentanti del Governo e del Pdl assicurare gli aquilani che mai e poi mai sarebbero state messe le mani in tasca ai cittadini per una tassa sulla ricostruzione. E invece arriva puntuale l’ultimo sberleffo del governo”.

A parlare è Stefania Pezzopane, responsabile nazionale Pd per la ricostruzione dell’Aquila che spiega.”Nel decreto ‘Milleproroghe’ – dice – o meglio ‘Millebeffe’ si prevede che le regioni colpite da calamità naturali, se non ce la faranno a coprire i costi della ricostruzione, potranno avvalersi della leva fiscale. Dunque la Regione Abruzzo potrà mettere una tassa sul terremoto, che riguarderò solo le tasche degli abruzzesi”.

“Come ‘Giano bifronte’ – aggiunge – il governo mostra due facce: con una rassicura, con l’altra punisce. Gli aquilani, oltre al danno del terremoto, devono subìre anche la beffa di dover pagare da soli i costi della ricostruzione. Salta ogni principio di solidarietà nazionale, applicato per altre calamità”.

“È l’ennesimo schiaffo, l’ennesima presa in giro al nostro territorio, abbandonato a se stesso – continua – oltre alle tasse che siamo tornati a pagare dal primo luglio 2010, oltre a quelle che dovremo tornare a pagare dal prossimo novembre, se nel decreto ‘Milleproroghe’ non sarà prevista la copertura finanziaria, adesso arriva la stangata ulteriore della tassa regionale, riservata a tutti i cittadini della regione. Mentre ci è stata negata la possibilità di una tassa di scopo per L’Aquila, che avrebbe colpito solo i redditi più alti e che a nostro parere poteva essere una soluzione, quella sì frutto della vera solidarietà nazionale”.