ROMA – Le temperature si abbassano e scompaiono domani e venerdì i bollini rossi del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, che indicano il massimo livello di rischio caldo per tutta la popolazione. E’ sarà un caldo senza eccessi quello dei prossimi 10 giorni, specialmente se paragonato al clima rovente dei giorni scorsi.

Spariscono anche i bollini arancioni (rischio solo per i più fragili), con l’eccezione di Perugia ma solo venerdì.

Già oggi solo due città, Bari e Catania, erano contrassegnate con il bollino rosso, domani questi due centri urbani diventeranno gialli (stato di pre-allerta per una possibile ondata di calore). E i bollini gialli prevalgono di gran lunga tra le 27 città prese in considerazione dal bollettino sulle ondate di calore del ministero. Domani sono ben 19 (Ancona, Bari, Bolzano, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo), venerdì sono 18 (fa eccezione, come detto, il capoluogo umbro).

Ma ci sono anche città con il bollino verde, dove il rischio caldo è pari a zero per tutta la popolazione. Domani e venerdì lo saranno Bologna, Brescia, Genova, Milano, Torino, Trieste, Venezia e Verona. Un andamento dovuto probabilmente anche al maltempo che peraltro oggi si sta per esaurire al Nord.

Le temperature, infatti, oscilleranno tra i 34 e i 35 gradi, con possibili punte di 37-38 gradi in Sardegna: “nulla a che vedere con i 48 gradi registrati nell’isola la scorsa settimana”. Le previsioni sono di Bernardo Gozzini, direttore del Consorzio Lamma-Cnr, che sottolinea come l’abbassamento delle temperature è ‘merito’ dell’indebolimento dell’anticiclone africano in seguito all’afflusso di correnti atlantiche che si sono riversate prima sul Nord Italia, e poi anche a Sud.

“L’aria fredda dal Nord Atlantico – spiega Gozzini – ha causato il cedimento del promontorio anti-ciclonico che è arretrato sulla parte settentrionale del continente africano. In pratica questa area di alta pressione si è appiattita sull’Africa del Nord e su parte del bacino del mediterraneo”.

I benefici dell’arrivo dell’aria fresca, secondo il climatologo, sono oltre all’abbassamento delle temperature, anche una diminuzione dell’umidità grazie ai venti di Maestrale.

“Finalmente – rileva Gozzini – i valori notturni scenderanno sotto i 20 gradi, e si comincerà a poter riposare”.

All’orizzonte, oltre alle temperature più basse, non si intravedono inoltre grandi instabilità.

“I prossimi giorni – conclude – sembrano giorni ‘tranquilli’ dal punto di vista meteorologico, con possibili fenomeni di breve durata relegati alla Pianura Padana e all’arco alpino”.