PESCARA – Tutto pronto al comune di Pescara per lo sfiducia Day, evento organizzato per lunedi a mezzogiorno, dal Movimento 5 Stelle per raccogliere le firme dei consiglieri comunali necessarie per poter presentare e poi votare in consiglio comunale la mozione di sfiducia al sindaco Marco Alessandrini.
Il primo cittadino è assediato dalle opposizioni, M5 S e centrodestra, che però agiscono una per conto proprio, accusato di non aver emanato e resa pubblica un’ordinanza di divieto di balneazione, a seguito dello sversamento nel fiume Pescara, e quindi in mare, di più di 25mila metri cubi di liquami a causa della rottura di una condotta fognaria avvenuta a luglio. Sul fatto la procura ha aperto ha aperto un fascicolo.
M5s accusa l’opposizione di centrodestra di non aver dato seguito alla richiesta di m5s di portare avanti una mozione di sfiducia comune, che avrebbe concrete possibilità di essere approvata.
“Il M5s – si spiega in una nota – diversi giorni fa ha inviato una mail con il testo della mozione di sfiducia a tutti i consiglieri comunali di Pescara invitandoli a sottoscrivere l’atto nella giornata del 24 agosto ed ad apportare eventuali modifiche e/o integrazioni al testo”.
Malgrado la disponibilità, M5S si lamenta di non aver ricevuto alcuna risposta alla richiesta. La coalizione di centrodestra ha anzi sottoscritto una seconda mozione di sfiducia che non è stata neanche inviata per conoscenza al gruppo consiliare del M5s.
“Ravvisando la necessità di portare avanti l’azione politica di sfiducia verso l’operato di questo Governo cittadino – spiega dunque M5s in una nota – e per la quale risultano necessarie almeno tredici firme, i tre consiglieri del M5s hanno richiesto formalmente un incontro ai nove consiglieri di centrodestra nella mattinata del 24 agosto al fine di elaborare e successivamente sottoscrivere un unico atto di sfiducia verso il sindaco Alessandrini e poter così, con dodici firme dell’opposizione, attivare tutte le azioni successive e necessarie per cercare di ottenere una firma da almeno un consigliere di maggioranza e raggiungere così il numero minimo richiesto dal regolamento per la presentazione di una mozione di sfiducia”.





