L’AQUILA – “È totalmente abbandonato” il complesso dei moduli abitativi provvisori (Map) post-sisma di Cansatessa, all’estrema periferia Ovest del capoluogo, dopo la vicenda giudiziaria che portò al sequestro dei moduli abitativi che ospitavano 103 nuclei familiari a causa dei difetti strutturali e di costruzione scoperti in seguito a un’indagine della procura della Repubblica aquilana.

A denunciarlo in una nota è l’avvocato aquilano e consigliere comunale del Nuovo centro destra Alessandro Piccinini, “la vicenda dei Map di Cansatessa è iniziata male ed è finita peggio”, sbotta.

Piccinini svela che “gli abitanti della zona di Cansatessa denunciano continue incursioni da parte di vandali che starebbero distruggendo ogni singolo modulo abitativo. Altri cittadini – prosegue – segnalano furti all’interno degli alloggi; a quanto pare sembra siano stati sottratti gli elettrometrici presenti all’interno delle singola unità abitative”.

“Sembra addirittura siano stati divelti anche i sanitari e i termosifoni. Ma possibile che non vi sia possibilità per il Comune di preservare, per quanto carente, il bene pubblico? – denuncia – Non credo si stia facendo un buon lavoro per quanto concerne la manutenzione e lo stato di conservazione degli alloggi sismici”.

“Chiederò all’assessore Pelini di verificare cosa realmente stia accadendo nel complesso immobiliare di Cansatessa e di attivarsi acchè si possa rimedio a tali vergognosi atti di sciacallaggio”, conclude.

L’INDAGINE “MAPPOPOLI”

L’inchiesta ha visto coinvolto un tecnico pugliese in servizio presso il dipartimento della Protezione civile, il maresciallo del Genio militare Rocco Ragone, finito agli arresti domiciliari per i reati di corruzione, peculato, estorsione, falso e truffa ai danni dello Stato nell’ambito della prima emergenza post-sisma del 2009.

Tra le tante accuse gli è stato contestato di aver favorito una ditta e chiuso un occhio sulle irregolarità in un appalto che ha portato alla realizzazione delle casette post-sisma di pessima qualità.

In molti casi, le ‘casette’ presentano, come si legge nell’ordinanza, “difformità rispetto alle prescrizioni tecniche della stazione appaltante”, che hanno creato agli inquilini “disagi dovuti a continui malfunzionamenti”.

Non solo a Cansatessa-San Vittorino i Map sottoposti a sequestro, ma anche ad Arischia (dal n°1 al n°5) e Tempera 2 (dal n°2 e n°4).