BALSORANO – Costretti a cenare a lume di candela per giorni, ma non per creare una romantica atmosfera bensì per necessità, in mancanza di corrente elettrica.
Quella della famiglia Villa è una delle tante storie drammatiche che questi giorni giungono dai paesi montani abruzzesi, rimasti isolati a causa della storica nevicata che ha investito non solo la nostra regione, ma l’Italia intera.
Il signor Antonio Villa, insieme alla figlia e a sua moglie Tiziana, sono rimasti letteralmente bloccati nella loro abitazione di Balsorano, uno dei paesi della Marsica più colpiti dall’ondata di maltempo dei giorni scorsi, che ha portato un metro e 60 centimetri di neve, arrivati anche a due metri in alcune frazioni del comune.
A peggiorare la situazione, la corrente elettrica che è andata via la mattina di venerdì scorso per tornare solo domenica sera alle 22, almeno a casa Villa, mentre in alcune zone ancora non è stata ripristinata.
“Sono stati costretti a mangiare a lume di candela la sera”, racconta Pasquale Villa, che è riuscito a raggiungere i genitori solo ieri perché rimasto anche lui bloccato dal maltempo all’Aquila, dove studia.
“Per combattere il freddo – prosegue – oltre a indossare più di un maglione, sono andati a letto prestissimo, anche alle 19.30, appena finito il pasto. Almeno sotto le coperte hanno potuto trovare un po’ di caldo”.
Pasquale racconta che addirittura sua nonna, nei giorni scorsi, si è messa a letto anche alle 17.30, aspettando che si facesse giorno per uscire da sotto le coperte.
Impossibile spostarsi da Balsorano, quindi, per le strade sommerse dalla neve, e impossibile anche comunicare con chi non fosse nelle immediate vicinanze attraverso il telefono di casa e il cellulare.
“Sono saltate le linee telefoniche fisse – spiega ancora Pasquale – e in mancanza di corrente elettrica per ricaricarli anche i cellulari nel giro di qualche ora sono andati fuori uso”.
Sfortunati anche i pochi previdenti che si erano dotati di un paio di batterie di scorta: le linee Wind e Tim sono saltate, mentre è rimasta funzionante solo la Vodafone.
“Bisognava centellinare anche il tempo di una telefonata – racconta il ragazzo – Mia sorella accendeva il telefonino per chiamarmi, poi lo spegneva subito”.
A scarseggiare, oltre ai sistemi di comunicazione, anche i viveri. “Tutto quello che era al congelatore, ovviamente fuori uso causa black out elettrico, andava consumato in fretta. Per fortuna a Balsorano c’è un supermercato abbastanza grande, quindi le provviste c’erano”.
Per chi vive nelle frazioni, invece, la situazione è stata ancora più drammatica. “I piccoli alimentari hanno finito subito le scorte. Tanta gente è stata costretta a farsi a piedi, in mezzo alla neve, anche sette chilometri per venire dalle frazioni fino a Balsorano per fare la spesa, e poi tornare a casa, sempre a piedi”.
Grossi disagi soprattutto per anziani e bambini. “Mia cugina – spiega sempre Pasquale – che ha un bimbo di sette mesi, se l’è vista brutta. Nel giro di pochi giorni, infatti, insieme ai medicinali, anche il latte in polvere era introvabile. Solo lunedì è riuscita a reperirlo”.
Balsorano da ieri è tornata finalmente a essere raggiungibile, grazie ai mezzi cingolati che hanno liberato la strada. “Finalmete sono tornato a casa, dai miei”, dice sollevato Pasquale.
Con le dita incrociate ora Balsorano attende la nuova ondata di maltempo prevista per il fine settimana. Sperando che il peggio sia passato.






