TERAMO – È allarme in Abruzzo per i violenti nubifragi che da ieri stanno imperversando su tutta la regione.

Persone costrette in casa o dentro le macchine, strade e abitazioni allagate, circolazione impazzita sono gli ingredienti della devastante ondata di piogge portate da “Medea”, quasi a far “scontare” l’estate caldissima che appare già un lontanissimo ricordo.

Si tratta della dodicesima calamità con danni gravi negli ultimi sei anni, una vera e propria piaga biblica.

Il caso più grave ad Alba Adriatica (Teramo) in via Siena, dove un turista di 57 anni di Verona ha rischiato di morire annegato in un ascensore che si è riempito d’acqua al piano seminterrato. È stato salvato in extremis.

Da una tragedia sfiorata a un’altra: a Bellante (Teramo) è crollato il tetto di una casa e un’intera famiglia è stata evacuata.

A Montesilvano (Pescara) i carabinieri hanno salvato una donna, ferma con l’auto in un sottopasso allagato, che è dovuta salire sul tettuccio del mezzo che si stava riempiendo d’acqua, e un disabile rimasto bloccato in un seminterrato.

Sempre ad Alba Adriatica il canile si è allagato e decine di animali rischiano la vita.

UNA GIORNATA DI PASSIONE 

È una giornata di passione soprattutto per la costa adriatica, con i comandi provinciali dei vigili del fuoco che stanno richiamando al lavoro anche il personale a riposo per fronteggiare la situazione.

Nel Teramano i danni maggiori, soprattutto nella zona tra Roseto e Silvi, dove è straripato il torrente Cerrano. I sottopassi lungo la costa sono praticamente tutti invasi dall’acqua, come capita ogni volta che c’è un violento temporale. A causa della pioggia l’Anas ha disposto la chiusura di un tratto della statale Adriatica e della Aprutina.

Vengono tenuti costentemente monitorati i movimenti franosi soprattutto nella zona di Atri e Basciano.

Pescara è praticamente in tilt a causa del temporale che da ieri si sta abbattendo sulla città. L’ospedale si è allagato ed è stato necessario chiudere tre reparti: Radiologia, che sta assicurando solo le urgenze, Medicina nucleare e Radioterapia. Il fiume Pescara è a rischio esondazione.

All’Aquila i vigili del fuoco tre strade a causa degli allagamenti, mentre sul Gran Sasso, oltre quota 2.400, sono caduti i primi fiocchi di neve. A Campo Imperatore è in corso una bufera di acqua e neve con vento fortissimo.

Nel Chietino i guai maggiori a Crecchio e Ortona, ma per il resto i problemi sono certamente meno gravi rispetto al Pescarese e al Teramano.

Intanto la situazione è anche destinata a peggiorare, con la Protezione civile che ha esteso l’allerta meteo anche a domani. (pi.bi.)

IN 24 ORE LA PIOGGIA DI DUE MESI, RECORD DA VENT’ANNI

L’AQUILA – Il sistema di Protezione Civile regionale, dopo la primaria fase di allerta che si è sviluppata nei giorni 12, 13 e 14 settembre, con report di allertamento riguardanti previsioni puntuali circa i luoghi e l’intensità del rischio meteorologico, idrogeologico e idraulico (vedi allegato), si è attivato a fronte di richieste provenienti dal territorio, con squadre e mezzi, soprattutto nel Teramano e nel Pescarese, dove si sono verificati gli episodi di maggiore allarme dovuti al maltempo.

Dalle ore 12, del 14 settembre e a seguire con sempre maggiore intensità, oltre 25 squadre di volontari di Protezione Civile sono intervenute principalmente nei Comuni di Pescara, Collecorvino, Città Sant’Angelo, Roseto, Giulianova, Atri, Tortoreto, Martinsicuro, Alba Adriatica, Corropoli, Silvi Marina, Ancarano, Montesilvano, Morro d’Oro, Pineto, Villa Vomano, Mosciano Sant’Angelo, Corropoli, Colonnella, eccetera.

Insieme all’azione dei sindaci che hanno svolto opera di messa in sicurezza, (con chiusura di strade, evacuazione di zone ad alto rischio allagamento) più di 80 uomini del volontariato, con idrovore ed ogni altro mezzo idoneo, si sono attivati per il supporto e l’assistenza alle popolazioni colpite dalle avverse condizioni meteo.

Il combinato disposto dell’azione delle Prefetture (Pescara e Teramo), dei sindaci e del dipartimento Abruzzo della Protezione Civile con le proprie strutture operative (volontariato, VV.F., C.F.S., F.F.O.) sino a questo momento ha evitato l’acuirsi dello stato di emergenza, pur in una situazione nella quale i valori di pioggia cumulata nell’arco delle 24 ore, sono l’equivalente di ciò che cade solitamente in 1/2 mesi, e in termini statistici per individuare valori così elevati si deve retrocedere di un ventennio.

LA DODICESIMA CALAMITA’ NEGLI ULTIMI SEI ANNI

L’AQUILA

L’Aquila in tilt per il maltempo.

Sono ancora chiuse le strade che ieri sera si sono allagate a causa delle abbondanti piogge che durante tutta la giornata di ieri hanno flagellato il capoluogo abruzzese.

Un tratto di via Leonardo Da Vinci, sotto il viadotto autostradale, è stato interdetto al traffico a causa della presenza di terra e sassi sulla strada.

La stessa sorte è toccata a via Pile, dove, come al solito, l’acqua non è riuscita a defluire nel fiume e il sottopasso si è riempito di acqua.

Così come via dei Medici, dove la polizia, accorsa sul posto, è stata costretta a disporre la chiusura alle macchine.

Al momento i vigili del fuoco sono a lavoro su tutte e tre le arterie cittadine e in mattinata dovrebbero essere riaperte, sempre se la situazione non peggiora. (s.cia.)

PRIMI FIOCCHI DI NEVE SUL GRAN SASSO

Arriva la prima neve sul Gran Sasso.

I fiocchi sono iniziati a cadere sopra quota 2.400 metri, mentre a Campo Imperatore è in corso una bufera di acqua e neve, con vento forte intorno ai 100 chilometri orari.

“Medea” ha cancellato in un botto le speranze di godere ancora il clima mite di questa fine estate. (pi.bi.)

DUE INCIDENTI IN AUTOSTRADA

Il maltempo ha causato due incidenti nelle autostrade dell’Aquilano, per fortuna senza conseguenze.

Il primo in A24, nelle vicinanze del casello dell’Aquila Est, il secondo in A25, all’altezza di Pratola Peligna.

Entrambi gli incidenti, che hanno coinvolto due sole autovetture, sono avvenuti per la perdita di controllo del mezzo, probabilmente per l’asfalto viscido e le cattive condizioni della strada.

TERAMO

Da ieri sera i vigili del fuoco di Teramo e dei distaccamenti di Roseto e Nereto sono al lavoro per liberare dall’acqua scantinati, sottopassi e strade completamente allagati.

Diverse le richieste di aiuto per liberare le auto dall’acqua. Per il momento, segnala la polizia stradale, non si registrano particolari disagi alla circolazione.

La situazione più critica si registra lunga la costa Sud da Roseto a Silvi. Qui si concentra la maggior richiesta di interventi.

Nel Teramano piove incessantemente da ieri sera con alternanza di nubifragi che rendono difficile anche la visibilità lungo le strade.

Dalle colline della Val Vibrata scendono acqua e fango che hanno invaso le strade.

Resta per il momento tranquilla la situazione all’interno. I fiumi sono sotto controllo.

CROLLA IL TETTO DI UNA CASA, FAMIGLIA EVACUATA

Crolla parzialmente il tetto di una casa e un’intera famiglia è stata evacuata.

È accaduto a Ripattoni di Bellante (Teramo) poco fa.

Il tetto della loro abitazione, a causa delle infiltrazioni di acqua, è crollato rendendo l’abitazione inagibile.

Una donna di 76 anni e i due figli di 53 e 55 anni che vivono con lei in condizioni di indigenza economica, sono stati costretti a lasciare l’abitazione per questioni di sicurezza su disposizione del Comune.

Sono stati ospitati temporaneamente in un agriturismo della zona.

I carabinieri hanno effettuato un sopralluogo.

TURISTA RISCHIA DI ANNEGARE IN ASCENSORE

Ad Alba Adriatica (Teramo) in via Siena, un turista di 57 anni di Verona ha rischiato di morire annegato in ascensore.

Stava scendendo al piano seminterrato quando è stato travolto dall’acqua restando bloccato all’interno.

È stato salvato dai vigili del fuoco mentre sul posto sono arrivati anche i carabinieri.

Il vano ascensore era pieno d’acqua e la cabina non ha fatto altro che aumentare il volume del vano stesso facendo penetrare a pressione l’acqua all’interno.

ALBA ADRIATICA: CANILE ALLAGATO, DECINE DI ANIMALI A RISCHIO

Allagato il canile di rifugio di Alba Adriatica (Teramo) e decine di cani rischiano la vita.

Molti morirono nel marzo del 2011 per l’alluvione che colpì duramente la zona e fece esondare il torrente Vibrata che lambisce la struttura.

Ora si vive nuovamente il pericolo e la preoccupazione è davvero tanta.

I volontari di Canalba che gestiscono il ricovero per cani hanno chiesto l’intervento dei soccorsi.
A dare manforte sono arrivati i volontari con le idrovore oltre alla Croce rossa e alla Croce bianca.

Sulla costa il mare rigonfio ha scaricato materiale sulla battigia, erodendo, a causa anche del forte vento, tratti di bagnasciuga.

Situazione particolarmente critica specie nella zona Nord del litorale.

SILVI: STRARIPATO IL TORRENTE CERRANO

È straripato il torrente Cerrano a Silvi (Teramo), e la strada statale 16 è rimasta bloccata a causa dell’allagamento delle strade circostanti. Il torrente ha superato gli argini a causa delle abbondanti piogge che stanno interessando il territorio da mercoledì scorso, e si è riversato interamente sulle strade circostanti, causando allagamenti anche nei pressi delle abitazioni vicine.

Subito allertate protezione civile, croce rossa e vigili urbani, che prontamente, hanno chiuso la Ss 16 dal bivio per Silvi Paese, fino al centro commerciale Universo.

La pioggia non accenna a diminuire, diversi i punti allagati sul territorio silvarolo, tra cui la pineta, dove sfocia il torrente Cerrano e la zona Nord. A rischio esondazione anche il torrente Concio, che rischia di superare gli argini alla foce da un momento all’altro.

Sulle spiagge si sono depositati diversi detriti, tra rami e altri ingombranti che sono finiti a mare spinti dal forte vento. In questo momento si stanno adoperando tutte le contromisure, al fine di impedire altri danni al territorio.

“Siamo intervenuti prontamente – dice il sindaco di Silvi, Gaetano Vallescura, da subito sul posto – Stiamo prendendo le dovute contromisure, al fine di garantire la sicurezza e successivamente il ripristino della viabilità, nei tempi più celeri”.

SMOTTAMENTI E SOTTOPASSI ALLAGATI

Il quadro degli allagamenti è quello consueto quando arrivano i temporali: tutti i sottopassi da Silvi fino a Martinsicuro, fatta qualche rara eccezione a Tortoreto dove ci sono strutture nuove dove funzionano le pompe, hanno la strada sommersa dall’acqua.

Sotto attento monitoraggio la situazione delle frane: soprattutto nella zona di Atri e anche nei pressi di Basciano gli smottamenti stanno creando qualche difficoltà alla transitabilità.

L’ANAS CHIUDE L’ADRIATICA E L’APRUTINA

L’Anas comunica che, a causa di un allagamento dovuto alle piogge intense, sono state provvisoriamente chiuso al traffico il tratto della strada statale 16 “Adriatica” compreso tra il km 428,800 e il km 430,000 e il tratto della strada statale 81 “Aprutina”, compreso tra il km 71,000 (località Cellino Attanasio) e il km 73,000 (località Montefino), in provincia di Teramo.

Il traffico è stato deviato sulla viabilità locale.

Sul posto è giunto personale dell’Anas e della Polizia stradale per ristabilire al più presto le normali condizioni di viabilità.

L’evoluzione della situazione in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it/traffico oppure, grazie all’applicazione ‘Vai’, disponibile per Android, iPad e iPhone www.stradeanas.it/vaiapp, su tutti gli smartphone e i tablet.

Il servizio di infoviabilità di Anas è presente gratuitamente in “Apple store” e in “Android market – Google Play”.

Gli utenti hanno poi a disposizione la web tv www.stradeanas.tv e il numero 841-148 Pronto Anas per informazioni sull’intera rete Anas.

PESCARA


PIENA A 2 CENTIMETRI DALL’ESONDAZIONE

Resta alta l’allerta per il fiume Pescara.

La direzione marittima Abruzzo-Molise prosegue con uomini e mezzi il monitoraggio del corso d’acqua che si trova ora due centimetri sotto la banchina.

La tregua concessa dalla pioggia ha permesso di far rientrare l’allarme, dopo la paura che c’era stata sotto il Ponte della ferrovia, quando l’acqua aveva tracimato anche se solo di un centimetro, non creando comunque problemi.

Come ha spiegato all’Ansa il sottotenente di vascello Antonio Terrone, la situazione è tenuta sotto controllo, considerando le previsioni meteo che annunciano ancora avviso di burrasca.

In mattinata il comandante in seconda della direzione marittima Abruzzo-Molise Antonio Catino ha avuto un incontro con i rappresentanti della marineria pescarese per fare il punto della situazione, e soprattutto invitare gli armatori a rafforzare gli ormeggi, anche per via delle forti raffiche di vento.

Come riferito inoltre da alcuni rappresentanti della marineria, si starebbe prendendo in esame l’ipotesi di prorogare il fermo biologico che termina il prossimo 5 ottobre.

La marineria ha espresso alle autorità portuali la preoccupazione per la situazione di grave disagio e pericolo esistente a causa del mancato dragaggio e dei fondali sabbiosi.

VIGILI DEL FUOCO SOTTO PRESSIONE

Il centralino dei vigili del fuoco sono presi d’assalto, a decine le richieste di intervento.

Un super lavoro, tanto che il comando provinciale sta richiamando in servizio anche il personale a riposo per fronteggiare l’emergenza.

I vigili del fuoco di Pescara hanno reso che a causa delle grandi piogge sono rimasti allagati scantinati e locali al piano terra di civili abitazioni, attività commerciali nonché  scuole e autorimesse.

I primi interventi sono stati dedicati al soccorso delle persone in difficoltà e alla soluzione delle situazioni di pericolo causate da smottamenti di terreno, alberi abbattuti o pericolanti, cedimenti di muri di contenimento.

Le squadre operative del comando di Pescara, coadiuvate da quelle sopraggiunte in aiuto dal Comando di Roma, sono al momento impegnate nelle operazioni  di aspirazione e svuotamento dei locali allagati per consentire il recupero di materiale e ripristino della fruibilità degli stessi.

IL FIUME PESCARA A RISCHIO ESONDAZIONE

Il livello del fiume Pescara si è innalzato notevolmente e il rischio di esondazione del corso d’acqua è concreto.

Proprio per questo il Comune e la Polizia municipale hanno interdetto al traffico le golene Nord e Sud e stanno provvedendo a far rimuovere i veicoli presenti nell’area.

La richiesta di far sgomberare la zona è arrivata al Comune dalla prefettura, che sta coordinando le attività relative all’emergenza.

Dal Municipio fanno sapere che in alcuni punti l’acqua ha già raggiunto la banchina.

SALVATI UN DISABILE E UNA DONNA SALITA SUL TETTO DELL’AUTO

Due persone, che si sono trovate in difficoltà a seguito degli allagamenti che interessano Pescara e dintorni, sono state tratte in salvo dai carabinieri a Montesilvano (Pescara).

Una donna che viaggiava a bordo di una Polo si è bloccata al sottopasso di via Saragat.

L’acqua arrivava fino al finestrino e ha cominciato a invadere l’abitacolo per cui la donna si è messa in salvo salendo sul tettuccio dell’auto, dove l’hanno recuperata i carabinieri del posto, coordinati dal capitano Enzo Marinelli.

Una pattuglia dei militari dell’Arma è intervenuta anche al confine con Cappelle sul Tavo, sempre a Montesilvano, e ha recuperato un disabile che vive in carrozzella.

L’uomo si trovava in un seminterrato, dove l’acqua è salita fino ad arrivargli alle ginocchia.

Il nipote non ce l’ha fatta a tirarlo fuori e i carabinieri hanno provveduto portandolo all’esterno in braccio.

CAPPELLE SUL TAVO: DUE METRI D’ACQUA IN FABBRICA, DIPENDENTI BLOCCATI

In una fabbrica di Cappelle sul Tavo (Pescara) l’acqua avrebbe raggiunto, in alcuni punti, i due metri di altezza, impedendo ai dipendenti di uscire.

Sul posto stanno lavorando i vigili del fuoco del distaccamento di Montesilvano (Pescara), impegnati, con il supporto delle forze dell’ordine, nelle operazioni di prosciugamento, al fine di consentire alle persone bloccate nella struttura, che comunque non sono in pericolo di vita, di abbandonare l’edificio.

Sempre nel Pescarese, disagi si registrano anche a Collecorvino, dove in alcune abitazioni l’acqua avrebbe raggiunto il metro di altezza.

Numerosi, in tutta la provincia, inoltre, gli interventi dei Vigili del fuoco per soccorrere persone rimaste bloccate nelle automobili a causa dell’acqua alta.

ALLAGATO IL PIAZZALE DEI VIGILI DEL FUOCO

I cittadini stanno chiamando per i più disparati motivi: case allagate, macchine bloccate in mezzo la strada, traffico in tilt.

Sono almeno 12 le squadre al lavoro in città per liberare i sottopassi e le abitazioni a piano terra invasi dall’acqua piovana.

Problemi anche per l’acqua che dalla collina si sta riversando a San Donato, verso via Tirino.

Sono saltati fogne e chiusini, e questa rappresenta un’altra emergenza da fronteggiare.

I vigili del fuoco devono fare i conti, poi, con l’acqua alta che si è creata nel piazzale della sede del comando provinciale, in viale Pindaro: c’è una maxi pozzanghera alta 50 centimetri, che non si sa dove far defluire.

PESCARA PARALIZZATA

La città di Pescara è paralizzata a causa del temporale ininterrotto che dura da ieri sera.

La sede della polizia municipale è rimasta aperta tutta la notte a causa dell’ondata eccezionale di maltempo.

Proprio dalla polizia municipale annunciano che i problemi principali con gli allagamenti si sono verificati in zona stadio, la più a rischio in caso di pioggia, via fonte Romana, dove si è aperta una voragine davanti a un’edicola, via Ferrari e via Caravaggio, piazza Duca degli Abruzzi e riviera Nord.

Il forte vento ha rovesciato, trascinandolo nel mezzo della sede stradale, tutto quanto si trovava lungo i marciapiedi del lungomare Nord: dai cassonetti dei rifiuti alle transenne in ferro, molte strade sono inaccessibili a causa dell’acqua alta, compreso il piazzale antistante la stazione ferroviaria.

Strade bloccate pure in pieno centro dove i commercianti hanno addirittura sistemato in strada tavoli, sedie e una scala per evitare l’accesso alle auto.

Traffico in tilt proprio a causa di questi problemi.

OSPEDALE PESCARA: CHIUSI TRE REPARTI

A causa della pioggia abbandonate sono stati chiusi, all’ospedale di Pescara, la Radiologia, che sta assicurando solo le urgenze, la Medicina nucleare e la Radioterapia, i cui locali si sono allagati.

Sul posto ci sono i vigili del fuoco, chiamati a rispondere a moltissime richieste di intervento per allagamenti. Dall’ospedale è partita la richiesta di collaborazione, essendo fuori uso la Radiologia, agli ospedali di Popoli e Chieti.

CHIETI

I guai maggiori provengono dai comuni di Crecchio e Ortona, nel resto della provincia, invece, la situazione è più sotto controllo.

Si sono verificate piccole frane e si è reso necessario l’intervento dei vigili per transennare le zone a rischio.

IL BOLLETTINO DELLA PROTEZIONE CIVILE

Un’intensa perturbazione sta investendo la nostra penisola e sarà causa, nei prossimi giorni, di diffuso maltempo su gran parte delle regioni italiane, in particolare del centro-sud.

La giornata odierna in Abruzzo vedrà ancora accentuate condizioni di instabilità, con cielo generalmente coperto e precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità, su tutto il territorio regionale.

I fenomeni più intensi sono previsti sul settore costiero.

Le temperature sono previste in ulteriore diminuzione su tutta la regione, con valori massimi compresi tra 18 e i 22 gradi.

I venti sono previsti da moderati a forti dai quadranti settentrionali, il mare molto mosso.

Si raccomanda di prestare particolare attenzione a possibili allagamenti di sottopassi e locali interrati.