L’AQUILA – “Anche giugno volge al termine e la legge Omnibus ancora non approda in aula per la sua approvazione”.
A farlo notare è il gruppo consiliare di Forza Italia, soprattutto al presidente della prima commissione del Consiglio regionale (Bilancio), Maurizio Di Nicola, Centro democratico, che proprio a questa testa aveva assicurato che il provvedimento sarebbe stato approvato entro questo mese, esaltandone i “tanti contenuti positivi che porteranno grande beneficio a imprese e cittadini”.
Un provvedimento che in effetti spazia dalla riforma del Comitato di valutazione di impatto ambientale (Via) alla cura dimagrante per le società partecipate, passando per depuratori, formazione all’estero, Protezione civile, norme contro le lungaggini burocratiche, con la comparsa di nuove figure come i facilitatori d’impresa e i vice direttori regionali”.
“L’esame del testo – si legge in una nota del gruppo di Fi – è stato più volte impugnato da noi in quanto lo riteniamo, preliminarmente irricevibile da parte delle Commissioni e non condividendolo nel contenuto abbiamo presentato oltre 1.000 emendamenti”
“E la maggioranza – si legge ancora – su input del Presidente, forzando la mano ha proceduto alle convocazioni delle Commissioni, anche in seduta congiunta, come accaduto oggi con la I e la III, chiamando in audizione una pletora di capi dipartimento, dirigenti, funzionari e rappresentanti delle organizzazioni professionali.
Di Nicola aveva escluso rischi di incostituzionalità, sostenuto invece dalle opposizioni, secondo le quali “il progetto di Legge n. 101/2015 , è stato presentato come collegato alla finanziaria 2015, è proprio per questo doveva essere approvato insieme e quest’ultima”. Ricordando anche che “41 articoli su 62 sono stati osservati dagli uffici tecnici sia della Giunta sia del Consiglio regionale”.
“Alle nostre giuste e decise rimostranze – prosegue la nota – di fronte all’opportunità di proseguire nell’iter burocratico, visti anche i pareri degli stessi uffici competenti si è deciso di sciogliere i lavori e rimandare la discussione alla prossima seduta nel corso della quale verrà finalmente modificato il titolo del progetto di legge e modificato secondo le indicazioni, suggerimenti ed indicazioni degli uffici tecnici del Consiglio e Giunta”.





