PESCARA – Intervenendo in merito allo sciopero indetto per domani dalla Filcams Cgil per protestare contro le associazioni cooperativistiche della grande distribuzione che punterebbero a tagliare i diritti e le tutele dei lavoratori, la Fisascat Cisl afferma che “ci troviamo in presenza delle solite fughe in avanti della Cgil”, che “cerca di alzare polveroni senza spiegare concretamente ai lavoratori ed all’opinione pubblica la vera ragione del contendere”.
“Fino a questo momento – si legge in una nota – con le controparti è aperto un tavolo di trattativa in cui siede la stessa Filcams e come normalmente accade in ogni rinnovo contrattuale, ci sono punti su cui si trova l’intesa e altri su cui non si è d’accordo”.
“Già negli incontri di ieri, oggi e 11, 12, 14, 15 luglio prossimi – continua – la trattativa si concentrerà sugli aspetti stringenti essenziali per l’organizzazione del servizio di vendita, la qualità del lavoro e la competitività delle imprese e il ruolo negoziale”.
In tal senso la Fisascat si dice intenzionata “a conseguire risultati apprezzabili per le condizioni individuali e collettive dei lavoratori già occupati e a creare maggiori opportunità d’impiego nel settore per i tanti giovani che un lavoro non ce l’hanno”.
Il sindacato sottolinea inoltre di aver espresso un giudizio articolato “su ciascuno dei quattro temi oggetto delle suddette proposte”, ovvero orario di lavoro, maggiorazioni, trattamento economico di malattia e disciplina delle cooperative minori e dei negozi di prossimità.
“Un sindacato che non tratta, che non media, che non fa proposte, che ha solo un ruolo testimoniale – sottolinea la nota – irrimediabilmente degrada in oggetto ornamentale, in un arnese improduttivo”.
La Fisascat conclude chiedendosi che “invece di alzare polveroni e allarmismi, se la Filcams Cgil, avesse un rapporto più costruttivo con le altre organizzazioni sindacali, forse, non tutelerebbe meglio i diritti dei lavoratori?”.






