L’AQUILA – “Dobbiamo necessariamente riportare l’attenzione sulla cementificazione che si sta cercando di mettere in atto ai danni del fiume Aterno e che non solo mortifica la città intera, attraverso lo sperpero di 50 milioni di euro, sottratti alla ricostruzione della città, ma umilia tutti quei liberi e qualificati professionisti aquilani che ritengono l’opera del tutto inutile ed eccessivamente costosa”.
Lo hanno dichiarato in una nota i consiglieri comunali dell’Aquila, Roberto Tinari ed Emanuele Imprudente.
“Pertanto – si legge nella nota – confortati e supportati da tali autorevoli e disinteressati pareri, che ci rendono dubbiosi, invece, rispetto al lavoro di chi aquilano non è, ci opporremo in ogni modo a questo devastante intervento, non escludendo forme eclatanti di protesta”.
“Rimostranze che saranno portate avanti fino a quando la cittadinanza intera sarà compiutamente informata rispetto al paventato scempio ambientale e al conseguente sperpero di denaro pubblico che, con quest’opera, verranno realizzati alla periferia della città” – hanno affermato in consiglieri.
“Scempio che potrebbe essere evitato con la realizzazione degli interventi congiunti dei professionisti aquilani, con notevole risparmi odi risorse che potrebbero essere dirottate e impiegate per la ricostruzione della città dell’Aquila – hanno concluso imprudente e Tinari.






