L’AQUILA – Premio fedeltà per l’ex consigliere comunale dell’Aquila Pasquale Corriere, l’evergreen della politica locale che è “sopravvisuto” alla prima e alla seconda repubblica, con un trascorso nella Dc, nel Psi, in Forza Italia, nell’Udeur e nei Socialisti riformisti.
Il primo cittadino del capoluogo, Massimo Cialente, con un provvedimento di pochi giorni fa l’ha nominato come suo delegato all’interno della commissione per l’assegnazione degli alloggi popolari, l’organismo istituito presso ogni Agenzia per l’edilizia territoriale (Ater) dalla Regione Abruzzo.
Un incarico retribuito con un gettone di presenza per ogni seduta di 100 euro più il rimborso spese di viaggio.
Una sorta di “buonuscita” dopo circa 40 anni passati tra i banchi del Consiglio, una carriera di tutto rispetto interrotta solo alle ultime amministrative, quando si è piazzato come primo dei non eletti nella lista dei Socialisti dell’assessore comunale al Commercio Marco Fanfani.
La delusione di non aver potuto mettere nel carnet una nuova legislatura e avviarsi alla celebrazione delle “nozze d’oro” con l’aula di palazzo di città è stata stemperata dalla ricompensa di Cialente.
La commissione, infatti, si riunisce con una certa frequenza e, a fine anno, si riesce a mettere da parte un buon gruzzoletto, tanto è vero che i costi di funzionamento si attestano sui 220 mila euro, di cui la metà sborsati dall’Ater e il resto dai Comuni.
L’organo, regolato dalla legge regionale 96 del 1996, è nominato dalla Giunta regionale, composto dal sindaco o da un suo delegato, da un rappresentante delle organizzazioni sindacali dei dipendenti, da due delle organizzazioni sindacali degli assegnatari e da un rappresentante dell’Ater.
A presiederlo è un magistrato o un dirigente amministrativo della pubblica amministrazione, anche in pensione, o un libero professionista iscritto all’albo da almeno cinque anni e in possesso della laurea in Giurisprudenza o Economia e commercio o da chi abbia svolto le funzioni di presidente di commissioni alloggi per un periodo non inferiore a un anno o da chi abbia ricoperto la carica di sindaco o assessore in comuni con popolazione superiore a 20 mila abitanti o di presidente o assessore di amministrazioni provinciali.
Un organismo di cui è prevista la cancellazione dalla legge di riordino delle Ater predisposta dalla Giunta regionale, perché ritenuta eccessivamente costosa.
In attesa che la scure taglia-spese si abbatta su di loro, i membri in carica, intanto, si godono ancora qualche mese di “pacchia”. (pi.bi.)






