L’AQUILA – “La struttura del Welcome point, pur insistendo su suolo pubblico, è di proprietà del Consorzio centro commerciale del centro storico dell’Aquila ed è gestita dall’agenzia di viaggio del Touring club italiano, per cui non va considerato un servizio del Comune, ma un’attività che risponde a canoni esclusivamente privatistici”.
Il direttore del Welcome Point di piazza Duomo all’Aquila, Stefano Filauro, risponde così ai turisti che il 2 giugno scorso avevano denunciato la chiusura della struttura, dove avrebbero voluto noleggiare una bicicletta.
“Pertanto l’apertura o meno del Welcome point, è stabilita esclusivamente dalla nostra agenzia, che opera sul territorio da circa 20 anni e che effettua delle proprie valutazioni in funzione dei costi, delle opportunità e della possibilità di retribuire il personale, in un’ottica di efficacia ed efficienza dei servizi offerti”.
“Le biciclette sono state acquistate con denaro privato e non pubblico – aggiunge – e pertanto da considerare alla stregua di una qualunque altra attività”.
“La collaborazione intercorsa con l’amministrazione comunale ha consentito l’apertura del Welcome point, ma non può purtroppo essere considerata un precedente, in grado di garantire l’apertura in ogni festività: i nostri sforzi progettuali, tesi ad un’apertura certa e pianificata sono innumerevoli ma vani, pur nella constatazione di una volontà politica favorevole”.
“A riprova del nostro impegno in tema di accoglienza turistica (sinora sempre obiettivo primario al fine di contribuire alla rinascita e allo sviluppo della nostra città) – spiega Filauro – riteniamo doveroso evidenziare che negli ultimi anni le aperture del Welcome point, sono state effettuate a fatica e in contesti non ottimali, ma comunque sempre assicurate in concomitanza di periodi ed eventi particolari”.
“Le cartine della città, distribuite gratuitamente negli ultimi tre anni ai turisti di passaggio e non (con picchi anche di 35 mila contatti), sono state realizzate esclusivamente con risorse nostre e di alcuni operatori privati; nel corso del 2017, grazie al nostro operato, la città può vedere il passaggio di oltre 600 crocieristi statunitensi, con un’iniziativa promossa, portata avanti dalla nostra agenzia e probabilmente confermata anche per il 2018”.
“Infine, il Welcome point dell’Aquila, sarà protagonista delle iniziative nell’ambito del progetto di Invitalia di rilancio turistico del cratere aquilano, dopo un nostro lavoro di progettazione ed organizzazione, perché crediamo che il nostro impegno e la nostra professionalità abbiano contribuito e possano ancora contribuire nel tempo alla rinascita della nostra città, in maniera tangibile e non solo a parole”.
“Ciò detto, comprendiamo il rammarico dei cittadini e dei turisti, siamo dispiaciuti quanto loro (se non di più) della impossibilità di mantenere sempre e comunque aperta una struttura che ha dei costi, ma che si trova in una piazza a volte completamente dimenticata e abbandonata dai suoi stessi concittadini”.
“Possiamo anche sorridere per battute che ci vedono distributori di santini elettorali – aggiunge – ma ogni nostra azione è finalizzata esclusivamente a creare ricadute economiche sulla città, senza obiettivi commerciali a breve termine, ma attraverso una progettualità a lungo termine che vada di pari passo con la rinascita socio-economica della città stessa”.
“Infine spero che le critiche a noi rivolte in quanto privati e ricevute però pubblicamente, possano rappresentare in futuro degli spunti di riflessione per l’intero sistema amministrativo e politico della nostra città. Speriamo che il futuro sindaco, chiunque sia, possa far tesoro dell’importanza e del significato di un punto informativo turistico, per una città come la nostra, già abbastanza segnata e penalizzata in ambito turistico”, conclude Filauro.






