L’AQUILA – Il prossimo 14 febbraio L’Aquila potrebbe essere la prima città in Abruzzo a dotarsi di un registro delle unioni civili.
Il provvedimento, passato oggi pomeriggio in commissione consiliare, sarà al vaglio della conferenza dei capigruppo prima del definitivo passaggio in Consiglio, previsto per il giorno di San Valentino.
L’istituzione del registro ha fatto molto discutere e ha visto in passato l’opposizione dell’arcivesco metropolita dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari.
La terza commissione consiliare (Sociale) del Comune dell’Aquila ha dato parere favorevole con 10 voti positivi, 2 contrari e un astenuto alla delibera avente come oggetto il “Riconoscimento delle Unioni Civili. Istituzione del Registro ed approvazione del Regolamento”.
“Sono molto soddisfatta e ringrazio tutti consiglieri e le dirigenti Angela Spera e Patrizia Del Principe per l’ottimo contributo – ha dichiarato l’assessore Stefania Pezzopane – La commissione ha approvato il testo frutto di un lavoro proficuo e di una unità di intenti che ha messo insieme tanti consiglieri”.
“Infatti, abbiamo unito due diverse proposte. Una del consigliere di Appello per L’Aquila Ettore Di Cesare e l’altra della Giunta Comunale – prosegue – Abbiamo lavorato insieme per la stesura di un unico testo che prende il meglio di entrambe le proposte, produce una importante innovazione già adottata in altri comuni e che permette di riconoscere le unioni civili e di istituire il registro ed il regolamento”.
LA DEFINIZIONE
“Si considera Unione Civile – recita il documento – ogni nucleo, basato su legami affettivi o di mutua solidarietà, tra due persone maggiorenni, caratterizzato dalla convivenza e dal contributo di entrambe le parti alle esigenze di vita comune, che abbia chiesto e ottenuto la registrazione amministrativa. Tale regime si applica ai cittadini italiani, comunitari e stranieri iscritti nell’anagrafe della popolazione residente nel Comune dell’Aquila”.
“Il Comune dell’Aquila – si legge ancora nella delibera – provvede a tutelare e sostenere le unioni civili, al fine di superare situazioni di discriminazione e favorirne l’integrazione nel contesto sociale, culturale ed economico del territorio. L’iscrizione al registro, che può essere presentata mediante la modulistica predisposta dall’amministrazione, è gratuita e l’ufficio competente può verificare in ogni momento l’effettiva convivenza delle persone che richiedono l’iscrizione”.
Ora la delibera verrà discussa all’ordine del giorno del Consiglio comunale del prossimo 14 febbraio.
CONCIA (PD): “NOTIZIA RIEMPIE D’ORGOGLIO”
“La notizia dell’arrivo il 14 febbraio in Consiglio comunale dell’Aquila del provvedimento sul registro delle unioni civili dopo il parere favorevole della Commissione mi riempie d’orgoglio. Da donna omosessuale abruzzese, che ha vissuto per molto tempo in quella città, sento il dovere di ringraziare il sindaco, l’amministrazione comunale, i consiglieri e l’assessore Pezzopane per il lavoro svolto”.
Lo dichiara Anna Paola Concia, candidata al Senato in Abruzzo per il Partito democratico.
“In un momento in cui il centrosinistra mette al centro del suo programma il tema del riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali sul modello tedesco – prosegue – è molto significativo che da un territorio che sta affrontando grandi difficoltà venga il forte messaggio che i diritti delle persone gay, lesbiche e transessuali sono tra le priorità di tutta la comunità”.
“Oggi L’Aquila offre al Paese una grande lezione di civiltà, in linea con quanto sta accadendo in questi giorni in Europa. Adesso bisognerà lavorare perché in Parlamento si approvi una normativa nazionale degna di un paese civile come l’Italia”, conclude.
ARCIGAY ‘CONSOLI’: “UN BELLISSIMO PRIMATO”
La prima reazione è arrivata dall’Arcigay dell’Aquila ‘Massimo Consoli’ che in una nota commenta con soddisfazione la delibera consiliare.
“Passata questa fase è fatta e significherà che L’Aquila sarà la prima città della regione ad avere un registro delle unioni civili – scrive l’associazione – Sarebbe un altro bellissimo primato per il capoluogo di regione nel quale più di dieci anni fa nacquero i primi accenni di attivismo Lgbt per i diritti civili e umani dal quale ha preso vita il movimento gay abruzzese, espandendosi in tutto il suolo regionale con centri e associazioni in tutta l’area”.






