L’AQUILA – Un centro studi specializzato nella formazione di personale volontario in grado di operare nelle situazioni di emergenza: una task force di circa 500 persone pronta ad intervenire in caso di terremoto e catastrofi naturali a supporto della popolazione colpita.
È quanto annunciato nel corso della presentazione del convegno “Il terremoto dell’anima – a dieci anni dal 6 aprile 2009”, in programma per il 26 ottobre prossimo a palazzo dell’Emiciclo del capoluogo abruzzese, simbolo della rinascita della città post-sisma.
L’evento, organizzato dalla chiesa dell’Aquila, in collaborazione con la Caritas diocesana dell’aquila, regionale Abruzzo-Molise e nazionale, e dall’istituto delle Scienze religiose Fides et ratio, è patrocinato dalla Regione Abruzzo e dal Comune del capoluogo abruzzese.
Il convegno, presentato questa mattina all’istituto di Scienze religiose, prosegue il discorso aperto nell’intensa due giorni della Conferenza episcopale italiana (Cei), che la settimana scorsa si è riunita proprio nella città ferita per fare il punto sui danni alle strutture e ai beni culturali ecclesiastici, mettendo a confronto le diverse esperienze di ricostruzione.
“Il terremoto non è solo delle strutture murarie – ha esordito il cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo metropolita dell’Aquila – ma soprattutto dell’anima. Quando sono arrivato in città, nel 2013, facendo il giro del comprensorio mi sono reso conto che il sisma aveva impresso devastazioni gravi ai palazzi, e mi sono detto che se un terremoto del genere aveva colpito la città ferendola in modo così vistoso, quello stesso sisma aveva creato ferite profonde nell’anima delle persone”.
Per il cardinale “il sisma geologico e quello dell’anima, hanno tempi diversi e quest’ultimo può durare anche tutta la vita”.
Ed è proprio sulle lacerazioni dell’animo umano che la chiesa aquilana ha voluto porre maggiore attenzione, creando un centro studi all’interno dell’istituto di Scienze religiose, in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila.
Il capoluogo deve superare quella che io chiamo la ‘sindrome del cratere’: una comunità che vive dentro una corona di montagne, che la portano ad una introversione sociale; al contrario L’Aquila deve essere una città sul monte in senso evangelico, perché ha una missione di docenza, rivolta a tutti, ma soprattutto per chi ha subito eventi simili”, ha spiegato il cardinale.
Il centro studi, come precisato in conferenza stampa anche da don Daniele Pinton, don Dante Di Nardo e don Claudio Tracanna, nasce per raccogliere documenti, testimonianze e rapporti dei volontari che dopo il 6 aprile sono arrivati nelle tendopoli che ospitavano la popolazione per sostenerli in particolare “nel cuore e nell’anima”.
“Non possiamo sostituirci alla Protezione civile, che ha delle responsabilità differenti dalle nostre, ma il nostro sogno è che ogni diocesi abbia almeno 3 persone qualificate e formate per le emergenze come quella che 10 anni fa ha interessato L’Aquila. Sarebbero oltre 500 volontari in tutto che potrebbero partire in caso di necessità e che già saprebbero come affrontare alcuni problemi ricorrenti”, hanno proseguito.
Questa task force verrebbe dunque formata all’interno del centro studi aquilano.
Ma perché proprio il capoluogo abruzzese? “Sicuramente questo luogo rappresenta un unicum, un primo grande caso: nel 2009 non sono crollate solo le chiese, o i palazzi, sono crollate le case, le scuole, i luoghi di aggregazione, di storia e di cultura, tutto. Per questo il modello L’Aquila potrebbe essere insegnato al di fuori dei confini, sperando che non accada mai più una cosa simile”, ha aggiunto don Pinton.
“Il desiderio del nostro cardinale si è incontrato con il nostro desiderio e questo sarà il primo di una serie di appuntamenti sul tema”, ha detto don Di Nardo.
Il convegno si articolerà in tre momenti principali: “Il buio del dolore, la luce della presenza”, con un focus sul 6 aprile 2009 e il tempo dell’assistenza diretta; “Il terremoto dell’anima”; “L’Aquila e la rinascita”, in cui ci saranno diverse testimonianze dai luoghi della rinascita.
Il convegno, che è gratuito, potrà ospitare al massimo 250 persone, per cui è necessaria la prenotazione che potrà essere effettuata sul sito www.terremotodellanima.it, agli indirizzi e-mail [email protected] e [email protected].
Per informazioni è possibile chiamare il numero 3355479403. (a.c.p.)



