L’AQUILA – È uno scontro a metà strada tra campanile ed equilibri interni al Popolo della libertà quello che si sta consumando sulla sanità nell’Aquilano.
Da tempo il manager della Asl unica provinciale, Giancarlo Silveri, è letteralmente “tirato per la giacchetta” dai politici locali, interessati a spostare gli equilibri, e quindi i voti, ora verso L’Aquila, ora in direzione di Avezzano.
Il caso di Emodinamica, reparto conteso tra il capoluogo e l’ospedale marsicano, è solo l’ultimo episodio di una guerra che dalle stanze delle segreterie è piombato direttamente sui giornali, con evidenti risvolti che puntano dritti alla battaglia per le prossime elezioni regionali.
Il battage insolito di dichiarazioni e repliche che vede contrapposti il consigliere all’Emiciclo Walter Di Bastiano, medico avezzanese, l’assessore regionale Gianfranco Giuliante, il componente della Giunta provinciale e capogruppo al Comune dell’Aquila, Guido Liris, e il coordinatore pidiellino per il capoluogo e la zona di Sulmona, Alfonso Magliocco, dimostra in tutta la sua evidenza la crisi di identità del Pdl, ancora alla ricerca di una quadra su ruoli e incarichi.
Se da un lato ad Avezzano, infatti, in pochi minuti è stato indicato il nuovo segretario cittadino, Aurelio Bruni, dall’altro a L’Aquila, nonostante gli annunci, la situazione è ancora paralizzata, con la poltrona contesa da due persone.
Il leader abruzzese del partito, il deputato Filippo Piccone, aveva comunicato durante la campagna elettorale per le politiche, lo scorso febbraio, che a L’Aquila l’incarico era da ritenersi assegnato a Liris invece che a Roberto Santangelo, in precedenza “battezzato” da Magliocco. Allo stesso tempo, Piccone aveva anche sottolineato che in pochi giorni si sarebbe proceduto al rimpasto in Giunta regionale, con Giuliante avviato verso la defenestrazione.
A urne chiuse da un pezzo, però, nulla di tutto ciò è accaduto: tanto che l’assessore aquilano è rimasto saldamente al suo posto e Liris viene definito “pseudo coordinatore” da Magliocco, perché “mai ratificato da Roma per manifesta violazione dello statuto del partito”.
Piccone, di contro, ha rivendicato per sé la responsabilità della nomina: “è una prerogativa del coordinamento regionale, quanto prima riuniremo gli organi di partito e decideremo”, ha detto qualche giorno fa durante la conferenza stampa di presentazione all’Aquila del gruppo dei Giovani delle libertà, una componente importante della “fronda” che nel capoluogo ha lanciato l’offensiva verso il duo Giuliante-Magliocco e spinge per il rinnovamento.
Il presenzialismo di Piccone nelle vicende aquilane, compresa la gestione della sanità, ha scatenato reazioni a catena, con Magliocco che ne ha chiesto le dimissioni.
“Come può il segretario regionale di un partito pretendere, e ottenere, che sulla sanità si facciano scelte secondo indicazioni politiche e ottenuto ciò, spudoratamente renderlo pubblico in spregio a ogni forma di buon senso e di pudore?”, si è chiesto Magliocco con riferimento alle affermazioni di Piccone che rivelavano come “l’arrivo di Emodinamica ad Avezzano è figlia di una lunga discussione fatta a Teramo con Gianni Chiodi e Lanfranco Venturoni“.
Quindi Giuliante ha rincarato la dose, bollando quelle di Piccone come “affermazioni ingenue e rilasciate in libertà” e ha fatto intendere a Silveri di ritenerlo al di fuori di logiche politiche in grado di “condizionare le scelte del piano aziendale della Asl”, conoscendo la “serietà e la professionalità del manager”.
In mattinataa Liris aveva provato a smorzare le polemiche che pure lo avevano visto contrapposto a Di Bastiano, prima accusando il consigliere regionale di essere rimasto vittima di “un colpo di sole” e poi esprimendo soddisfazione in merito “alle spiegazioni fornite e alla non volontà di spoliazione dell’ospedale aquilano”.
Un tiro incrociato al piccione che cerca di nasconde, malamente, una corsa per la leadership del Pdl all’Aquila che è solo iniziata, e che potrà avere fine soltanto quando il coordinamento regionale assumerà una posizione univoca su chi comanda in città. Pierluigi Biondi




