L’AQUILA – Il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini è arrivato a Piazza d’Armi all’Aquila dove è in corso la protesta degli agricoltori che con i loro trattori manifestano da giorni contro i rincari, le gravi criticità e le politiche Ue.
Con lui il sottosegretario Masaf, nonché segretario regionale della Lega Luigi D’Eramo, e il vicepresidente della Giunta regionale con delega all’Agricoltura Emanuele Imprudente.
“Qui occorre risolvere il problema di chi lavora, di chi alleva di chi raccoglie, di chi pesca, sia dei consumatori. Io voglio che i miei figli mangino buona carne e bevano buon latte, e dunque qua occorre fermare le follie europee”, ha detto Salvini.
Il leader della Lega ha spiegato che “devo dire che grazie ai trattori e alle associazioni, l’Europa ha fatto dietrofront, e ora gli agricoltori possono coltivare i loro campi, le stalle non sono più equiparabili alle grandi industrie”.
“Gli italiani comunque stanno capendo le ragioni di questa mobilitazione. L’Europa deve cambiare, anche per quanto riguarda la questione delle auto elettriche, rimettendo al centro il lavoro. Anche a livello italiano si può fare di più, e stiamo lavorando all’esenzione dell’Irpef agricolo, sul sostegno per il gasolio, poi ci sono cose che costano zero, ad esempio non si capisce perché per un trattore si deve fare la revisione della patente ogni due anni, mentre in altri casi ogni dieci anni – ha proseguito -. Certo è che bisogna fare di più, controllando quello che arriva dai mercati extraeuropei, perché c’è concorrenza sleale, da parte di Paesi che hanno molti meno controlli, molte meno tasse, molte meno regole in agricoltura e per l’allevamento”.






