L’AQUILA – Dopo dieci anni il fotografo aquilano Roberto Grillo non sarà l’autore del calendario dell’Aquila Rugby, che avrebbe dovuto realizzare assieme al collega Marcello Spimpolo.

Il primo calendario neroverde del noto fotografo aquilano risale al 1994, anno del quinto scudetto e, fino a oggi, salvo la parentesi di cinque stagioni fa con l’ex responsabile dell’ottimizzazione risorse e marketing Giuseppe Calicchio che assegnò l’incarico non senza polemiche a un altro fotografo, Stefano Colacchi, i 12 scatti ovali costituiscono un vero e proprio appuntamento annuale per i tifosi aquilani.

Un calendario “sfumato” quello del duo Grillo-Spimpolo a meno di un mese dall’inizio del 2012, nonostante siano pronte sia le foto che la copertina.

Un vero e proprio giallo se si pensa che il 1° novembre scorso Maurizio Zaffiri e compagni erano in posa nel centro storico aquilano per gli scatti che avrebbero accompagnato i tifosi nel 76° anno di fondazione del club.

Di solito bravi a parlare tramite l’obiettivo, i fotografi Grillo e Spimpolo preferiscono non fare polemica, pur senza nascondere il rammarico per il calendario sfumato che entrambi avrebbero regalato alla città e all’Aquila Rugby a titolo gratuito.

Quest’anno incaricato, almeno a inizio stagione, di occuparsi della riuscita di un calendario creativo, l’artista Grillo con tono fermo conferma il progetto saltato e poi si ferma.

“In questo momento – spiega ad AbruzzoWeb – per questione di condotta e per rispetto dell’operato della società preferisco non aggiungere altro. Qualora dovesse essere necessario mi riserverò di intervenire”.

“Vice” di Grillo e fotografo ufficiale del club aquilano, con il compito di immortalare gratuitamente i neroverdi negli incontri ufficiali, Spimpolo è dello stesso avviso e sottolinea il legame con il proprio collega. “Sono dispiaciuto per l’accaduto – esordisce – un progetto comune saltato con un collega e amico. Non voglio fare polemica”.

“Sottoscrivo in toto le dichiarazioni di Roberto per rispetto dell’Aquila Rugby come istituzione”, conclude Spimpolo.

Un vero e proprio “fallo” ai danni dell’artista Grillo, innamorato della palla ovale e della società aquilana tanto da indossare la casacca numero “17”, bandita per scaramanzia, nella finale del quinto scudetto neroverde.

Tra i vari scatti indimenticabile la significativa foto ovale “Grazie!”, scattata nella semifinale scudetto e diventata vera e propria icona del quinto tricolore aquilano conquistato a Padova nel ’94 ai danni del quotato Milan.