L’AQUILA – “II cortocircuito generato nella tratta L’Aquila-Roma tra Tua e la Giunta regionale è inaccettabile”.
Così il consigliere regionale Americo Di Benedetto che aggiunge, “il Governo regionale deve tutelare i servizi minimi, anziché prevedere, paradossalmente, il sub affidamento delle tratte non remunerative e deboli. Questa è una contraddizione in termini rispetto alla convenienza del mantenimento in mano pubblica (in house) del servizio di TPL piuttosto che ricorrere al mercato”
Per il capogruppo della Lista Legnini, “è necessario ribadire, per chi non lo avesse ancora capito, che il servizio svolto a favore dei pendolari da Tua è oltremodo sociale e rivolto ad una categoria che non conosce alternative di servizio pubblico ed è inaccettabile l’indelicatezza usata verso quell’utenza con il pretesto di far quadrare i conti”.
Il tema affrontato da Di Benedetto muove dall’evidente necessità di assicurare un servizio minimo prescindendo da quanto richiamato nella delibera di Giunta regionale 756/2019 riguardo alla impossibilità di considerare servizio minimo le linee remunerative.
“Per questo motivo si ribadisce l’esigenza di istituire una Commissione speciale, più volte richiesta in Conferenza dei capigruppo e formalizzata alla Presidenza del Consiglio Regionale dell’Abruzzo. Tale commissione dovrà verificare senza indugio la qualità dei servizi TUA collaborando ad una soluzione definitiva dei trasporti che tuteli i pendolari (lavoratori e studenti), oggi tristemente danneggiati”, conclude Di Benedetto.





