L’AQUILA – “Potrebbero partire già a metà estate i lavori su palazzo Margherita”.
Lo annuncia l’assessore alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila Pietro Di Stefano in relazione all’importante intervento sul palazzo che fino al 6 aprile 2009 ospitava la sede del municipio.
Dopo l’impasse legata all’appalto, con minacce di ricorso al Tar sull’aggiudicazione dei lavori alla ditta Samoa srl, sembra che inizino a intravedersi spiragli concreti per il futuro dell’edificio che tra due anni – come da cronoprogramma presente nel bando di gara – potrebbe tornare alla vita.
“Si sta procedendo alla validazione del progetto definitivo – spiega Di Stefano – nel frattempo per accorciare i tempi si sta redigendo il progetto esecutivo, in modo che eventuali imperfezioni possano essere contestualmente riportate anche sul definitivo”.
Appena questo iter sarà terminato si potrà dare inizio ai lavori e aprire l’importante cantiere pubblico del centro storico, su una delle piazze più importanti, piazza Palazzo.
Palazzo Margherita tornerà ad ospitare la “casa comunale” anche se con qualche modifica rispetto al pre terremoto.
“Il nostro obiettivo è la sede unica comunale – aggiunge l’assessore – Temporaneamente lì torneranno anche degli uffici, tra i quali sicuramente quelli del sindaco. In futuro però diventerà la sede istituzionale delle rappresentanze, mentre quelle tecniche saranno altrove”.
Anche per la sede unica, che dovrebbe sorgere nell’area dismessa dell’Autoparco, vicino alla stazione ferroviaria e alla Corte d’Appello, sono già stati assegnati 35 milioni di euro dalla delibera Cipe 135 del 2012 e si sta procedendo a mettere a punto il bando di gara internazionale di progettazione.
La firma del contratto con la Samoa srl di Salerno è arrivata agli inizi di marzo, dopo la definitiva cancellazione di ogni possibile ulteriore rischio di ritardo, a seguito della rinuncia a presentare ricorso al tribunale amministrativo regionale (Tar) da parte degli imprenditori aquilani Stefano Cipriani, vice presidente dell’Ance, e Massimo Mancini, vice presidente dell’Aquila Calcio, che fanno parte dell’associazione temporanea di imprese (Ati) arrivata seconda.
Il valore esatto dell’opera è di 11,7 milioni, divenuti 8,9 con il ribasso del 26 per cento proposto dall’azienda campana.
I fondi sono disponibili già dal 2010, stanziati dall’allora commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, a cui si sono aggiunti nel 2012 i 5 milioni della donazione di Federcasse Bcc.
Il palazzo è stato anche al centro di una querelle sulla sua proprietà di palazzo Margherita, contesa per 40 anni tra Comune e Provincia dell’Aquila.
La Corte di Cassazione ha posto la parola fine al contenzioso solo lo scorso febbraio, esprimendosi definitivamente a favore del Comune. Elisa Marulli



