L’AQUILA -“Il terremoto del 6 aprile 2009 ha cambiato la nostra storia. Dopo tre anni ancora non è iniziata la vera ricostruzione. La città conosce il periodo più oscuro dalla sua fondazione: molti concittadini senza lavoro, alto il rischio di infiltrazioni malavitose, migliaia di giovani senza spazi per crescere, una Università che è ancora una serie di non luoghi, un disastro urbanistico senza precedenti, un consumo eccessivo del territorio con la mancanza assoluta di interventi infrastrutturali”.
Inizia così una nota di un gruppo di cittadini a sostegno della candidatura alle primarie di domenica 4 marzo di Vittorio Festuccia, appoggiato da Sel e Prc.
“Questo stato di cose cambierà solo se i cittadini riprenderanno in mano il destino dell’Aquila, mettendo a disposizione le proprie capacità, energie, speranze e scegliendo, a rappresentarli nelle istituzioni, persone capaci di pensare, attraverso una grande fase di ascolto e di partecipazione, una città nuova e aperta al suo territorio. Solo così si darà forma e consistenza ad unprogetto di rinascita efficace perché condiviso”.
“I cardini su cui rifondare L’Aquila debbono essere: i saperi, le infrastrutture materiali e immateriali, il lavoro. L’Aquila deve diventare un laboratorio di idee finalizzate alla ricostruzione della comunità attraverso i suoi punti di forza: l’Università, i centri di ricerca internazionale come il Laboratorio del Gran Sasso, la cultura e le istituzioni culturali, l’industria farmaceutica e aerospaziale, il turismo ecosostenibile, l’associazionismo e il volontariato”.
“E’ necessario che L’Aquila entri a far parte del piano Nazionale di rilancio dell’economia e che il suo governo venga restituito alle istituzioni elette dai cittadini”.
“Per tutto ciò è indispensabile: la fine dei commissariamenti e una legge nazionale che definisca fondi e regole certe; una nuova e moderna strumentazione urbanistica; un piano per il lavoro attraverso il più rapido e razionale utilizzo di tutte le risorse comunitarie e nazionali
un piano condiviso di servizi alla persona; una sperimentazione di democrazia partecipata che stimoli la cittadinanza attiva e valorizzi la grande capacità delle donne di produrre idee, assumersi responsabilità, curare i beni comuni”.
“Perché tutto questo sia possibile è necessario che i cittadini ricostruiscano il rapporto di fiducia nelle istituzioni, venuto meno in questi anni difficili. C’è bisogno di metodi democratici per la scelta di persone che sappiano rinnovare l’amministrazione della nostra città”.
“E’ il motivo per cui noi scegliamo di partecipare alle primarie, strumento capace di costruire unità e alleanze solide, e di sostenere come candidato sindaco Vittorio Festuccia, che conosce l’Aquila e i suoi bisogni, che ha esperienza di amministrazione comunale (prima dell’amministrazione Cialente), che sa guardare al futuro senza dimenticare che per tutti gli Aquilani c’è un presente doloroso a cui dare risposte”.
FIRMATO
Giulia Natali, Carla Inverardi, Camilla Inverardi, Giuliana D’Ascanio, Diamante Leone, Laura Ricci, Concetta Rainaldi, Elisa Graziosi, Renzo Zilli, Paola Carli, Andrea Andreassi, Anna Paola Rainaldi, Maria Teresa Graziosi, Mercedes Calvisi, Maria Pia De Rubeis, Angelo Colagrande, Anna Ciammetti, Maria Luisa Sciarretta, Gaetano Fracassi, Rosa Mei, Francesco Arneodo, Sebastiano Cavallo, Laura Natali, Marco Valenti, Aldo Trotta, Franco Morgante, Massimo Ruggieri, Giovanni D’Amico, Franca Panella, Lorena Cianfrini, Gianni Leonio, Carmine Tiberi, Marco Panella, Maria Giuliana Tozzi, Filippo Placidi, Gilberto Di Laureo, Paolo Pasqualetti, Raffaele Casale, Sergio Moscardelli, Giorgio Ottavio Castellani, Carla Piccone.




