L’AQUILA – I proprietari del fabbricato di via Roma, 207, all’Aquila, interessati dal progetto di recupero di porta Barete, in rivolta contro il Comune.
“Apprendiamo, dalla stampa online (come scritto da AbruzzoWeb, ndr), di essere stati convocati dall’amministrazione comunale per un incontro previsto per il 7. Essendo sabato, uffici chiusi, e non avendo ricevuto alcuna comunicazione, rispondiamo anche noi sulla stampa”, scrivono in una nota.
“Leggiamo che il palazzo ‘resterà lì’ (assicura l’assessore), unici problemi la cessione di una ‘porzione di terreno’ e ‘il livello di accesso allo stabile’ che ‘dovrebbe scendere’. Siamo esterrefatti da quanto sta accadendo – scrivono – chiediamo di sapere quali altri condomini in ricostruzione nelle adiacenze delle mura urbiche siano stati convocati, perché cominciamo a pensare che ci sia un intento persecutorio nei confronti del condominio di via Roma 207 da parte dell’amministrazione comunale”.
“Infatti, nel video che tanto piace all’assessore Alfredo Moroni (da noi ritenuto un’operazione propagandistica priva delle più elementari cognizioni tecniche e architettonico/urbanistiche) appaiono vari edifici snaturati (o addirittura assenti) rispetto a quanto esistente, ma Moroni non parla di altre convocazioni, solo del civico 207″.
“Come pure non ci sembra che Moroni abbia pubblicamente convocato gli altri condomini in ricostruzione nelle adiacenze delle mura e delle porte urbiche (quelle esistenti) sparsi in tutta la città”.
“Come già chiesto più volte, torniamo a chiedere a questa amministrazione qual è l’idea per il recupero dell’intera cinta muraria, ritenendo che un qualunque progetto (per ora inesistente) non possa limitarsi a una sola porzione di pochi metri e solo all’interno della cinta muraria”.
“Attendiamo una risposta. Leggiamo (sempre sulla stampa) della convocazione di nostri ‘rappresentanti legali’: saremo sottoposti a processo? In caso un legale non sia disponibile, visti i giorni di festa e la mancata convocazione, saremo forniti di un legale d’ufficio? Da questa amministrazione, evidentemente, come cittadini, dobbiamo difenderci”, conclude la nota.



