L’AQUILA  – Microzonazione sismica, la Giunta comunale dell’Aquila ha approvato la delibera definitiva: scongiurata la presenza di nuove faglie dopo quindici trincee scavate, premessa per regole edilizie nuove per le aree interessate. Ora l’atto passa al Consiglio comunale.

Si chiude così il percorso avviato dall’assessore all’Urbanistica della Lega Francesco De Santis nel 2023 con l’INGV per studiare le faglie attive e capaci del territorio aquilano. Lo hanno illustrato questa mattina a Palazzo Margherita De Santis, il dirigente Giuseppe Belligno e il responsabile del servizio PRG Roberto Spagnoli.

“Abbiamo portato a termine un lavoro che la città aspettava da anni, sicurezza è la parola d’ordine sul nuovo piano regolatore”, ha detto De Santis.

Alla delibera si arriva dopo oltre quindici scavi e trincee esplorative e con questi scavi l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha controllato da vicino le aree di Colle Sapone, San Gregorio, San Vittorino e San Marco-Pozza, Pianola e Bagno, Bazzano-L’Aquila Est e Tempera. A Colle Sapone le indagini non hanno evidenziato una faglia attiva e capace, mentre nelle aree, dove i dati lo hanno consentito, gli studi hanno permesso di tracciare con più precisione l’andamento delle faglie e di ridisegnare le fasce di rispetto edilizio per mettere in sicurezza i cittadini.

La delibera recepisce i risultati nel quadro conoscitivo del Comune, insieme agli aggiornamenti della microzonazione per Preturo-Sassa e Bazzano-Monticchio. Introduce inoltre una disciplina cautelativa transitoria, valida fino al nuovo Piano urbanistico comunale (PUC):
per le nuove costruzioni nelle aree perimetrate, divieti o condizioni a seconda della zona; per gli edifici esistenti, interventi orientati alla sicurezza, con esclusioni per le manutenzioni.

“Ai cittadini dico con chiarezza che la delibera non prevede alcuna delocalizzazione immediata – aggiunge l’assessore -. Chiediamo più attenzione per i nuovi interventi nelle fasce individuate, perché la sicurezza si prepara prima, con la conoscenza. Eventuali ulteriori misure saranno valutate nel nuovo PUC, che avrà in questo studio una delle sue basi più solide”.