L’AQUILA – “Continua la nostra battaglia in parlamento per garantire interventi di sostegno per gli orfani e gli invalidi a seguito del sisma che ha colpito L’Aquila il 6, e ci battiamo come vig per un ricostruzione dove non ci sia spazio e che ponga al centro il lavoro e la rinascita delle attività economiche nel centro storico”.

Lo ha detto il segretario nazionale dell’Italia dei Valori Ignazio Messina oggi di tornato a L’Aquila per salutare l’adesione al partito del consigliere comunale del capoluogo di regione Adriano Durante eletto con i Cattolici democratici nel 2012, ed anche di Luciana Ettorre, assessore comunale di Castel di Sangro eletta con una lista civica in appoggio al sindaco di centrodestra Angelo Caruso. I due ingressi fanno seguito a quelli ben più pesanti dei senatori ex Movimento 5 stelle e poi gruppo Misto, Alessandra Bencini, che ha oggi accompagnato Messina a L’Aquila, e Maurizio Romani. Presenti alla conferenza stampa anche L’assessore comunale e coordinatore Idv Lelio De Santis, e il consigliere regionale Lucrezio Paolini, il consiglere comunale Giuliano Di Nicola. 

“Siamo l’unico partito del centrosinistra – spiega Messina – che mettendo al centro i valori della legalità e della solidarietà e giustizia sociale può dialogare con il partito democratico con assoluta autonomia”.

Per quanto riguarda la partita delle indennità ad orfani e invalidi del terremoto, Messina annuncia nuove iniziative parlamentari, e assicura che le prospettive sono rosee, dopo l’interrogazione parlamentare di maggio del senatore Idv Michelino Davico.“perchè confrontandomi con i colleghi si è convenuto che la misura oltre che doverosa è del tutto sostenibile dal punto di vista finanziario, oltre giusta e doverosa”.

L’Italia dei valori chiede un “indennizzo e/ o sussidio per le persone rimaste orfane e/o invalide in conseguenza del sisma; il riconoscimento ai cittadini rimasti invalidi o deceduti in conseguenza del sisma della qualifica di infortunato del lavoro e, conseguentemente, dei benefici che da tale qualifica discendono (Disegno di legge n. 9/2468/39 del 17.06.2009); l’estensione della reversibilità oltre il compimento del ventiseiesimo anno, in favore dei figli rimasti orfani indipendentemente dalla qualifica di studente o dal riconoscimento di inabilità al lavoro”. 

Messina aggiunge poi che “le case vanno ricostruite al meglio, i fondi vanno gestiti nell’interesse dei cittadini e non di imprenditori che magari arriva da fuori ne approfitta non paga nemmeno i fornitori e poi se ne scappa. Il decreto ricostruzione va portato avanti fino in fondo, perché bisogna garantire strumenti utili a ricostruire una città che ha un patrimonio straordinario”

Allargando lo sguardo Messina a margine della conferenza stampa ha poi affrontato il tema della crisi greca.

“Europei non tedeschi, lo dicevamo provocatoriamente in campagna elettorale e lo diciamo con più forza ora. Il tema è sempre lo stesso, bisogna vedere quanto conti l’Europa in Europa. E questa Europa non solidale non ci piace. Ha un senso aderire se tuteliamo i nostri interessi, e di chi ha più bisogno, se dobbiamo fare solo gli interessi dei più forti quest’Europa non serve”. 

E ancora sulla Germania, Messina ricorda che “i paesi membri versano parte dell’iva alle casse comuni europee in una misura del 0,30 per cento. Germania, Danimarca e Paesi bassi, hanno ottenuto una deroga fino al 20020 e pagano di meno, questa secondo noi è una vergogna”.