L’AQUILA – C’era voglia di divertirsi e, almeno per una sera, di lasciare in un cantuccio tutte le difficoltà della ricostruzione, tra gli aquilani che si sono ritrovati ieri sera affollando Villa Le Marine, a Cansatessa, alla corte di Stefano Attardi, professionista animatore della movida aquilana, che ha organizzato l’evento “Re-start together”.

GUARDA LA FOTOGALLERIA

Quasi contemporaneamente, un altro flusso di socialità è tornato a scorrere nel centro storico per il compleanno di Natalia Nurzia, una delle “eroine” della ricostruzione, che ha festeggiato a piazza Duomo, nello storico bar che è stato pure il primo esercizio commerciale a riaprire i battenti in città.

Ripartire insieme, è tutto lì. L’Aquila ha indossato l’abito della festa e si è riabbracciata dopo mesi di lontananza, di abitudini stravolte, di socialità che ha trovato nuovi equilibri in nuovi posti. Una “ricostruzione” del tessuto sociale sfibrato dal sisma, che è importante quasi più di quella delle case, che sarà ancora molto lunga ma che comincia a impilare pezzi importanti.

Significativa la presenza del primo cittadino, Massimo Cialente, che dopo aver brindato a piazza Duomo non ha voluto perdersi l’appuntamento di Villa Le Marine. Animato dalla bella musica del dj Antonio Sacco e le parole alate del vocalist Vanni Biordi. Guest star il modello Giancarlo Moscia, che ha sfilato nella nota trasmissione di Canale 5, Ciao Darwin.

“È la festa della ripresa – ha commentato il primo cittadino – Gli aquilani si ritrovano e questi sono eventi importanti. Faccio i miei complimenti agli organizzatori, perché con iniziative simili si comincia a ricreare un tessuto sociale che il terremoto aveva distrutto. Lo rimettiamo attraverso le relazioni tra le persone”.

Ma il sindaco non è stato certo l’unico personaggio pubblico della serata di Cansatessa. Scatenati nelle danze, impegnati in conversazione sui divanetti o al bancone sono stati avvistati numerosi personaggi della politica aquilana e abruzzese: tra i presenti, il consigliere regionale Luca Ricciuti, il presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Carlo Benedetti, l’assessore Alfredo Moroni, i consiglieri Enrico Verini e Maurizio Capri, l’ex consigliere Francesco Valentini, l’ex vice sindaco Angelo Bonura.

Tra gli altri avvistati anche l’imprenditore e consigliere di Confindustria, Ezio Rainaldi, l’imprenditore Ettore Barattelli, lo storico capitano dell’Aquila Rugby, Carlo Caione, e il presentatore Rai Luca Di Nicola.

FESTA A PIAZZA DUOMO PER I 36 ANNI DI NATALIA NURZIA

L’AQUILA – Un modo travolgente per festeggiare il compleanno, certo, ma anche una forma per cominciare a tessere di nuovo una rete di socialità che il terremoto ha strappato.

È questa la fotografia dell’evento organizzato ieri sera da Natalia Nurzia, titolare dello storico bar aquilano a ‘capo piazza’, in piazza Duomo, che per i suoi 36 anni ieri ha riunito gli amici in una festa diventata molto più grande di quanto si pensava all’inizio.

Alla festa hanno partecipato anche il sindaco, Massimo Cialente, e l’assessore alla Cultura, Stefania Pezzopane. Anche aquilani di passaggio, che approfittavano della riapertura serale del corso, si sono infatti fermati a curiosare e sono stati invitati.

“Per la prima volta dopo molto tempo – ammette – siamo riusciti a rivederci tra aquilani e divertirci assieme. Anche molta gente me lo ha detto, in centro non succedeva da prima del terremoto”.

La festa è stata legata alla tradizione. “Con lo staff di ‘Scherza col cuoco’ – spiega la Nurzia – abbiamo organizzato uno spuntino a base di prosciutto, formaggio di Anversa e vino. Inoltre, Aurelio Nolletti ha cantato gli stornelli aquilani di una volta, molti si sono commossi fino alle lacrime”.

Natalia Nurzia è una delle eroine della ricostruzione, visto che per prima ha chiesto di poter riaprire il suo bar, riuscendoci l’8 dicembre 2009. E adesso vorrebbe rivedere un po’ vivacizzata la zona di piazza Duomo.

“Alla Fontana Luminosa – dice – c’è il Boss e ha aperto anche un altro locale, ma qui a piazza Duomo assolutamente niente. Sto pensando di cominciare a fare aperitivi lunghi: noi chiudiamo alle 21 ma possiamo arrivare anche fino alle 23”.

(alb.or.)