L’AQUILA – Autobus in ritardo, percorsi non rispettati e malumore degli autisti.
È la denuncia di una studentessa aquilana che questa mattina, per l’ennesima volta, si è ritrovata a fare i conti con il servizio (disservizio?) dell’Ama, Azienda per la mobilità aquilana.
“Ho aspettato per 25 minuti alla fermata dell’autobus M12A, quello che porta da Foce di Sassa al Terminal – racconta ad AbruzzoWeb – Già un’altra volta l’ho preso e ho notato che gli orari di arrivo non corrispondono a quelli effettivi. Allora ho chiesto all’autista se ci fosse un errore sulla tabella. Lui mi ha risposto di no e ha aggiunto che ormai sono tre anni che questa linea fa ritardo, a quell’ora. E che anzi, proprio per questo, avrebbe terminato la corsa all’Aquilone, invece che al Terminal”.
A questa affermazione, sopraggiunta come un dato di fatto e lontana da quanto dichiarato sulle tabelle ufficiali reperibili anche sul sito dell’Ama, la studentessa è andata su tutte le furie, minacciando di non pagare il biglietto per un servizio che non corrisponde a quello promesso.
Alle lamentele, spiega ancora la giovane, l’autista ha risposto borbottando che avrebbe terminato la corsa al Terminal ma che, in questa maniera, avrebbe dovuto far aspettare sotto la pioggia decine di bambini che aspettavano fuori da scuola, a causa dell’evidente ritardo.
Uno dei tanti episodi che mettono in luce la non perfetta organizzazione dell’Ama e la difficoltà di quanti non sono automuniti nel muoversi per la città.






