L’AQUILA – Il frate francescano Quirino Salomone e l’Imam Sigr Salihi hanno inaugurato questa mattina il primo centro culturale islamico sorto all’Aquila.
Nella Provincia dell’Aquila, quello del capoluogo abruzzese sito in via Giovanni Cacchi, è il quinto dopo i quattro già presenti nella Marsica.
“Continuiamo il viaggio iniziato con padre Quirino, un tragitto di tolleranza. Questo è un islam sereno”, ha affermato il presidente dei musulmani moderati e membro del Comitato dell’islam italiano al Viminale, Gamal Bouchaib, riferendosi al fatto che nei giorni scorsi i musulmani hanno potuto praticare il ramadan grazie a un tendone allestito alla Fraterna Tau negli spazi antistanti della Mensa Celestiniana in piazza d’Armi.
Bouchaib ha voluto precisare che “il centro non è una moschea. I musulmani avranno un luogo dove ritrovarsi e avere un sostegno per le loro difficoltà. Comunque abbiamo allestito un angolo in cui si può pregare”.
Padre Quirino ha ribadito che “ci inginocchiamo in modo diverso, ma lo spirito è lo stesso. Diffidate da un falso cristiano, come noi dubitiamo di un cattivo musulmano”.
All’inaugurazione hanno partecipato i consiglieri provinciali Paolo Benedetto e Mimmo Srour e l’assessore comunale Stefania Pezzopane.
“In Provincia – ha detto la Pezzopane – sono presenti 15 mila stranieri. La città è diventata multietnica. Anche loro daranno un appoggio per la ricostruzione del capoluogo. Spero che non si faccia più distinzione tra un criminale straniero e uno aquilano. Un nefando deve essere punito non solo perché non è italiano”.
Srour, originario della Siria ed ex assessore regionale e provinciale, ha concluso che “la città è ospitale e i mulsumani devono far capire che si può convivere con chi è di fede cristiana”.
Il centro è autogestito economicamente da tutte le comunità straniere presenti in città. (s.cas.)






