L’AQUILA – “C’è stato un brutto malinteso, abbiamo riavviato il dialogo con Bruxelles: da questo punto di vista i cittadini non si devono preoccupare, tutto rimane come loro giustamente ritenessero fosse il caso. Le circolari non hanno attuazione da questo punto di vista come ha detto anche il ministro Barca, chi ha giustamente avuto danni, potrà continuare a ricevere lo sgravio fiscale”.

Lo ha detto il ministro dell’Economia Vittorio Grilli, a margine dell’inaugurazione all’Agenzia delle entrate all’Aquila, dove è arrivato insieme al collega di governo con delega alla Coesione territoriale Fabrizio Barca.

Una linea, quella del “malinteso”, confermata anche da Barca. “È stato un equivoco. Abbiamo riavviato il dialogo con l’Unione Europea per cui i cittadini che hanno subìto danni possono stare tranquilli”, ha detto.

Parole rassicuranti da parte di entrambi i componenti dell’esecutivo che, però, non hanno tranquillizzato il sindaco, Massimo Cialente.

“Ho bisogno di 5 minuti con Grilli”, ha premesso nel suo intervento e il colloquio c’è stato alla fine, a buffet in corso. Alla fine il sindaco era tutt’altro che sereno. “Mi mancano le carte”, ha borbottato trafelato prima di correre via.

Del caso-contributi ha parlato anche Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle entrate, che alla domanda se anche il suo ente abbia intenzione di risalire al 100% della restituzione come Inps e Inail ha detto “Al momento no”, lasciando intendere che, però, se prevalesse la tesi dell’infrazione alle regole sugli aiuti di Stato l’asticella potrebbe alzarsi.

Lì vicino, intanto, infuriava la protesta di un gruppo di una trentina di aquilani, relegati per motivi di sicurezza su via Castello, che hanno srotolato uno striscione con la scritta “Senza lavoro, diritti, ricostruzione. Non pagheremo il vostro debito, ribellarsi e l’unica soluzione” firmato dal comitato 3e32.

I manifestanti, con bandiere neroverdi, hanno intonato slogan contro i due ministri e il governo Monti. Contestato anche Cialente, per “essere a fianco” del governo nell’ambito della difficile e lenta ricostruzione post-terremoto.

In uno degli striscioni si leggeva: “La crisi del potente sulle spalle della povera gente. Governo fetente”.

Le popolazioni del cratere, infatti, sono in rivolta, e pronti allo sciopero fiscale, per la richiesta di restituzione al 100% da parte di Inps e Inail dei contributi sospesi durante l’emergenza, balzello dettato in circolari emanate in nome di una presunta violazione della normativa europea sugli aiuti di Stato.

Due circolari che, se effettivamente applicate, andrebbero a superare una legge dello Stato che invece fissa l’asticella al 40% in 120 rate: un inedito giuridico mostruoso.

LA PROTESTA

Una trentina le persone che hanno partecipato alla manifestazione promossa dal Comitato 3e32 per contestare i ministri.

Confinati in un’area transennata vicino porta Castello, all’ingresso della strada della sede, via Zara, i manifestanti hanno intonato slogan contro i due rappresentanti dell’esecutivo, contro il governo Monti, contro l’ex premier Berlusconi e anche contro il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ritenuto “complice” della politica che il governo sta attuando nell’ambito della ricostruzione post terremoto.

I manifestanti hanno esposto striscioni uno dei quali era “La crisi del potente sulle spalle della povera gente. Governo fetente”. Più tardi, con un po’ di trattative con le numerosissime forze dell’ordine presenti e dopo qualche momento di tensione, la protesta è uscita dalle transenne e si è spostata proprio all’ingresso di via Zara, visibile dall’ingresso della sede.

Il primo ad arrivare era stato Claudo Micomonaco, bandiera neroverde sulle spalle, un fedelissimo delle manifestazioni di piazza. Uno spirito, quello civico, che non si è perso secondo lui, anche se in strada non scendono più le 20 mila persone di due anni fa.

La protesta si basa sulla questione della restituzione di Inps e Inail da parte delle imprese, in particolare, ma in generale, su tutta la gestione dell’emergenza terremoto e del post terremoto.

“È l’occasione per contestare un governo che esegue solo politiche europee – ha spiegato ai microfoni di AbruzzoWeb Federico Bologna del Comitato 3e32 – che dà 4.500 miliardi alle banche dal 2009 al 2011 non considerandoli aiuti di Stato ma che poi definisce aiuti di Stato la sospensione di Inail e Inps alle imprese aquilane”.

Tra i manifestanti anche il consigliere comunale della lista Appello per l’Aquila, Ettore Di Cesare, il quale ha sottolineato la necessità “di far sentire la nostra voce da due autorevoli ministri rappresentanti di un governo che vogliono far ripagare al 100% Inps e Inail alle imprese”.

Nel sottolineare la contraddizione del comportamento del sindaco Cialente che “qualche giorno fa in prefettura protestava per la questione delle tasse e che oggi invece è con i ministri nell’evento di presentazione”, Di Cesare ha annunciato che la protesta si sarebbe trasferita anche in Consiglio comunale.

Tra i manifestanti anche rappresentanti del movimento Cinque stelle e alcuni studenti. (alb.or)

LA CERIMONIA

Dopo il taglio del nastro affidato a Grilli, affollatissima di persone la cerimonia di presentazione: la sala conferenze, intitolata emblematicamente “6 aprile 2009”, si è riempita fino all’inverosimile.

I posti tutti riservati, tanto che, per fare un esempio, il manager della Asl Giancarlo Silveri era seduto in ultima fila. E i giornalisti? “Se potete accomodarvi… Vedete un po’ voi dove ma lasciate libero il corridoio in mezzo”, ha azzardato un addetto certificando la mancanza di spazi adeguati, peccato.

Nel corso dell’evento un giovane finanziere di picchetto ha accusato un malore, accasciandosi al suolo. Mentre gli interventi istituzionali continuavano come se niente fosse (ma a causa delle tante persone in molti non se ne sono neanche accorti), a prestare i primissimi soccorsi al malcapitato un cronista che gli era vicino e un medico subentrato subito dopo.

CIALENTE: ”NEL 2013 AVREMO ANCORA BISOGNO DEL GOVERNO”

Ad aprire l’evento è stata la direttrice regionale, Rossella Rotondo. “Abbiamo riportato in centro ben due edifici (alludeva anche alla direzione provinciale, ndr) contribuendo alla ricostruzione della città – ha ricordato – non a caso questa sala è intitolata al 6 aprile 2009”.

Poi il presidente della Regione, Gianni Chiodi, per il quale, vista anche la successiva conferenza stampa di bilancio del mandato da commissario, quello di oggi è “un giorno particolare, si chiude il commissariamento e si restituisce ai Comuni il compito di ricostruire. L’Agenzia – ha aggiunto – è stata coinvolta dai primissimi momenti. Faccio gli auguri a tutti e detto da me che sono un commercialista vale di più!”.

Dopo il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, che ha ricordato i progetti per la rinascita di piazza della Prefettura, il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente.

“I centri storici di alcuni terremoti – ha detto – sono diventati come la scenografia di un film, vuoti. Per ricreare la vita lo strumento è riportarci le funzioni direzionali, questo sarà il segreto”.

“Non si chiede di ricostruire in due giorni, ma di partire e cominciare il conto alla rovescia – ha aggiunto poi – Ho bisogno di 5 minuti con il ministro Grilli, noi ce la mettiamo tutta risparmiando tutto. Ma nel 2013 avremo ancora bisogno del governo”.

BARCA: ”RICOSTRUZIONE MEGLIO DELLE MARCHE MA L’ITALIA NON LO HA CAPITO”

Il ministro Grilli ha dedicato “il primo pensiero al ricordo di due colleghe vittime del sisma, Luana Mastracci e Gabriella Paolucci, il secondo ai cittadini e dipendenti. Questa sede – ha aggiunto – è un simbolo di ripartenza del centro storico e dei cittadini che ci tornano a lavorare. In questo momento siamo lo Stato e riaffermiamo la presenza e la vicinanza dello Stato all’Aquila e al ‘cratere'”.

Accennando a Barca, Grilli ha affermato che “abbiamo un ministro serio e competente, entusiasta e coinvolto al 100 per cento nella ricostruzione. I territori danno tantissimo, a volte tolgono, la sfida è reagire. Ultimamente si è persa l’unità e si è pensato che i cittadini possano vivere senza stato, ma questo è impossibile – ha concluso – Si deve ricostruire non solo la città ma anche i rapporti territorio-cittadini-Stato”.

Proprio Barca ha premesso che “ogni viaggio all’Aquila per me è un piacere, soprattutto oggi che si riapre quella che è anche la mia istituzione (prima di entrare nel governo era direttore generale del Mef, ndr). A breve altri segni di impegno del centro storico”.

Dal ministro una lode alla ricostruzione che è stata fino a oggi, “35 mila cittadini su 67 mila sono rientrati a casa, oltre il 50% mentre nelle Marche dopo lo stesso tempo era il 37%, ma non lo si è saputo comunicare e l’Italia non ha capito”.

La promessa, “una ricostruzione di qualità e tempestiva prima che si rompano i fili sociali, il nuovo assetto lo consentirà”.

C’era anche l’ex sottosegretario Gianni Letta. “La sede segna il ritorno dello Stato in centro che è il ritorno della vita. Le polemiche le abbiamo lasciate alle spalle, questo il primo segno del nuovo inizio”, ha chiosato.

LA SEDE

La nuova sede è composta da 2 palazzine, una su due piani, l’altra, che ospita l’Ufficio del direttore regionale, su tre.

I metri quadrati complessivi dello stabile sono circa 3.000 e gli uffici che vi si trovano sono circa 50.

Presenti anche una sala videoconferenze da 60 posti a sedere, intitolata “6 aprile 2009”, un’aula formazione e informatica, una sala riunioni, l’archivio, la reception e il garage interno.

La sede è dotata di impiantistica di ultima generazione sia a livello di climatizzazione che di impianto di rete e dati.

Ristrutturato seguendo tutti i criteri della vigente normativa antisismica, lo stabile è moderno e funzionale e particolare attenzione è stata riservata all’arredo, elegante ma sobrio.

Qualche polemica su quest’ultimo aspetto già c’è stata per lo stile molto moderno, forse troppo, scelto per la ristrutturazione esterna: mal si incastra con gli edifici circostanti e con l’atmosfera del centro e a molti cittadini non piace.

GLI INTERVENTI

GRILLI: ”IMU, SCADENZE RESTANO QUELLE ATTUALI”

“Le scadenze sono quelle previste e restano quelle”. Così il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, a margine dell’inaugurazione dell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate dell’Aquila, risponde a chi chiede se é possibile una posticipazione della scadenza dell’Imu, fissata ora al 17 dicembre, dopo l’allarme lanciato dai Caf.

Spero che i ministri che non hanno deliberato lo facciano presto ma non è possibile spostare la scadenza, altrimenti si mettono a rischio gli obiettivi di deficit”, ha aggiunto Grilli.

”COMINCIATA LA RIDUZIONE DELLE TASSE”

La “riduzione delle tasse e del cuneo fiscale è un obiettivo e con la legge di stabilità è iniziato questo percorso”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, a margine dell’inaugurazione all’agenzia delle Entrate a L’Aquila.

”NOSTRA POLITICA ECONOMICA UNICA POSSIBILE”

“Riteniamo la nostra politica economica giusta e l’unica possibile da fare per il nostro Paese, considerate le fragilità e le incertezze dell’economia e dei mercati”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, a margine dell’inaugurazione dell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate dell’Aquila, commentando le parole di Silvio Berlusconi che criticava la politica economica del governo.

LE RAGIONI DELLA PROTESTA

La cerimonia era fissata da settimane, anzi, da mesi, fatto sta che l’Agenzia delle Entrate non poteva scegliere momento peggiore, o migliore, a seconda dei punti di vista, per inaugurare la rinnovata sede regionale nel centro storico dell’Aquila, in via Zara, dopo l’esodo più che triennale a Centi Colella.

Gli aquilani sono infatti in rivolta, e pronti allo sciopero fiscale, per la richiesta di restituzione al 100% da parte di Inps e Inail dei contributi sospesi durante l’emergenza, balzello dettato in circolari emanate in nome di una presunta violazione della normativa europea sugli aiuti di Stato.

Due circolari che, se effettivamente applicate, andrebbero a superare una legge dello Stato che invece fissa l’asticella al 40% in 120 rate: un inedito giuridico mostruoso.

E così anche se l’Agenzia delle Entrate c’entra poco o nulla, il fatto di ricevere a domicilio alcuni protagonisti assoluti dell’attuale fase economica del Paese, il ministro Vittorio Grilli, il direttore dell’Agenzia Attilio Befera, oltre alla “solita” capatina del ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, darà il la alla protesta dei cittadini inferociti.

VIA CASTELLO BLINDATA

La zona di via Castello è blindata, il traffico in via Zara è chiuso in entrambi i sensi già dalle 9.15; c’è inoltre divieto di sosta temporaneo dalle 8.30 alle 15 in via Vittorio Veneto e in via Luigi Signorini Corsi, che di via Zara sono una traversa e la prosecuzione.

La contestazione è annunciata da giorni da parte del comitato 3e32 ed è stata autorizzata dalla questura, ma con alcune limitazioni: si svolgerà “dalle 10 alle 15 nello spazio antistante Porta Castello”, insomma a distanza di qualche decina di metri, e “all’interno di uno spazio che sarà delimitato da transenne”.

Inutile descrivere il malcontento di chi è pronto a scendere di nuovo in piazza. Ed è annunciata la mobilitazione anche dei seguaci di Beppe Grillo, il Movimento 5 stelle, schierati in particolare contro Equitalia, la temuta e odiata agenzia di riscossione di cui proprio Befera è presidente.

Il clima si annuncia rovente, anche perché gli insorti ce l’hanno pure con la politica locale, nonostante la manifestazione di venerdì in cui un gruppetto non troppo numeroso di cittadini e politici si è ritrovato fuori la prefettura.

“Non è più tollerabile il richiamo demagogico del sindaco, della classe dirigente e delle organizzazioni di categoria – si legge in una nota – all’unitarietà della bandiera neroverde per portare qualche migliaio di persone in piazza da utilizzare per i propri tornaconti politici, elettorali ed economici”.

Una bella sveglia per Massimo Cialente e tutti gli altri, ma anche una conferma che dello spirito civico del 16 giugno 2010, 20 mila in strada all’Aquila, e del 7 luglio successivo, 5 mila invasori della ‘zona rossa’ di Roma, è rimasto poco o nulla. Alberto Orsini