L’AQUILA – Quella di quest’anno sarà l’ultima edizione dei 100 giorni al liceo Scientifico. Parola del preside, Natale De Angelo, ancora “scandalizzato” da quello che è successo stamattina.

“E’ uno scempio – ha detto De Angelo – Da rabbrividire. Si è trattato di azioni incivili senza alcun senso che rasentano la barbarie”. E’ per questo che il preside stavolta ha intenzione di usare il “pugno duro”.

“E’ stata imbrattata una parte del cortile dove lavora la ditta che si è occupata del completamento della rete viaria – continua De Angelo – Ho dovuto chiamare l’Asm per la pulizia della zona. Le spese dovranno pagarle le famiglie di tutti i ragazzi delle classi quinte”.

Ma le punizioni non saranno solo queste: è possibile infatti che “saltino” anche i viaggi di istruzione dei ragazzi che frequentano l’ultimo anno.  “Alcuni studenti sono già andati in gita. Ma per quelli che devono ancora partire saranno contattate le agenzie di viaggio per disdire – dice il preside – Il problema è che tutti gli alunni dei vari istituti stamattina si sono dati appuntamento sotto allo Scientifico”.

“Personalmente sono sceso un paio di volte nel cortile per placare la situazione, ma senza risultati – continua De Angelo – Ho chiamato anche i Vigili urbani, i Carabinieri, la polizia stradale. Ma i ragazzi hanno fatto finta di niente. Un atteggiamento indecoroso”.

Per imbrattare scuola, cortile, bar antistante e tutta la zona della rotonda sono state usate uova marce, farina, cemento, conserve di pomodoro.

“Mai come quest’anno è stato evidente che quest’usanza dei 100 giorni deve finire – conclude il preside – La verità è che quella che doveva essere una manifestazione goliardica si è trasformata in un pericolo per gli stessi ragazzi che già nella prima mattina erano ubriachi. Da parte mia farò il possibile perché queste scene non si ripetano”.  (m.c.)