L’AQUILA – La questione delle casette post-sisma realizzate con qualità scadente e sequestrate abbandona le quattro mura dell’Aquila e sbarca sulla televisione nazionale, in particolare nel programma di Italia 1 Le Iene.
Di soppiatto infatti è arrivato all’Aquila l’inviato Giulio Golia insieme alla sua troupe. Sono stati nelle frazioni aquilane di Cansatessa, Arischia e Tempera e hanno intervistato i diretti interessati che si sono visti “sfrattare” dalle dimore che ormai li ospitano da quattro anni in seguito al sequestro dei moduli abitativi provvisori (map) per un’ordinanza del giudice per le indagini preliminari Giuseppe Romano Gargarella.
Il sequestro, con deroga per rimanere all’interno fino al prossimo 15 aprile, è legato all’inchiesta ‘mappopoli’ che ha portato a indagare 10 persone e agli arresti domiciliari per il maresciallo dell’esercito Rocco Ragone, accusato di aver ‘chiuso un occhio’ sulla qualità delle costruzioni realizzate dopo il sisma di quattro anni fa.
E proprio tra i vialetti sterrati dei map, nella giornata di ieri Golia ha raccolto informazioni e documentazione per montare un servizio che dovrebbe andare in onda domenica prossima.
Si tratta di 170 persone, per 103 nuclei familiari, che verranno ridistribuiti negli insediamenti vicini. Il motivo di questo provvedimento? Pavimenti esterni staccati dal massetto, con rischio di cadute o lesioni per persone anziane o con ridotta capacità motoria. Illuminazione esterna mal posta, tanto che i lampioni oscillano sotto il minimo sforzo in maniera eccessiva risultando a rischio per una caduta su persone, e dulcis in fundo: in molteplici edifici il legno risulta già deteriorato dalle intemperie di quattro anni.
Ma la situazione di abbandono in cui versa il capoluogo di regione ha sorpreso anche il giornalista e alla Magione Papale, dove avrebbe dormito, ha lasciato un biglietto importante, emblematico per chi vede la città con occhi nuovi e disabituati.
“Speravo che dopo 4 anni e 4 giorni l’Aquila si stesse rimettendo in pista e invece ho solo incontrato aquilani che si sono rimboccati le maniche e combattono per la loro bellissima terra. Un grosso in bocca al lupo, sono con voi, Giulio Golia”.
Parole che bruciano e fanno rabbia, in un momento in cui ricorre il quarto anniversario del sisma e la ferita è appena stata disinfettata.

(foto tratta dalla pagina Facebook di Magione Papale)



