L’AQUILA – Utilizzare i fondi stanziati dalla Provincia autonoma di Trento per la realizzazione dell’auditorium progettato da Renzo Piano nei pressi del Castello Cinquecentesco per il completamento del centro polifunzionale di Paganica, popolosa frazione dell’Aquila.

La proposta è dell’ex assessore provinciale alla viablità e allo sport Roberto Romanelli, che torna sulla vicenda della struttura realizzata a metà degli anni ’90 ma mai completata e da allora lasciata in totale stato di abbandono.

“Leggere che sei milioni di euro provenienti della Provincia Automa di Trento, sono destinati alla realizzazione di un Auditorium “Provvisorio” per circa 200 posti a sedere nel Parco del Castello Cinquecentesco proprio a ridosso dell’omonimo Monumento, mi lascia sbigottito”  scrive Romanelli.

“Orbene, se a fronte di un contributo cosi importante  non si pensa ad investirlo, ad esempio, nel ripristino del Teatro Comunale magari riqualificando l’intera piazza, Stabile questo simbolo di Cultura, di Aggregazione e Storia della Nostra Città in grado almeno in quel frangente di donarci Normalità, oppure se non si pensa ad impegnare tali fondi nell’ultimazione del Centro polifunzionale di Paganica, che da anni giace incompiuto e che prevede, al suo interno, tra gli altri proprio un teatro, una sala concerti, con addirittura il doppio dei posti a sedere”.

LA NOTA COMPLETA DI ROBERTO ROMANELLI

In riferimento ha quanto riportato dagli organi di stampa nei giorni scorsi relativamente alla realizzazione di un Auditorium “provvisorio” presso il Parco del Castello  mi vengono da effettuare  delle riflessioni che spero portino a riconsiderare il compimento di tale opera.

Leggere che sei milioni di euro proventi della Provincia Automa di Trento, sono destinati alla realizzazione di un Auditorium “Provvisorio” per circa 200 posti a sedere nel Parco del Castello Cinquecentesco proprio a ridosso dell’omonimo Monumento, mi lascia sbigottito. Voglio ricordare a me stesso che da circa due anni, la nostra Città chiede con forza e con diritto che arrivino i fondi previsti per la ri-costruzione e che soprattutto partono i tanto agoniati lavori al fine di far rivivere i nostri Centri e ri-creare una dovuta quotidianità.

Orbene, se a fronte di un contributo cosi importante  non si pensa ad investirlo, ad esempio, nel ripristino del Teatro Comunale magari riqualificando l’intera piazza, Stabile questo simbolo di Cultura, di Aggregazione e Storia della Nostra Città in grado almeno in quel frangente di donarci Normalità, oppure se non si pensa ad impegnare tali fondi nell’ultimazione del Centro polifunzionale di Paganica, che da anni giace incompiuto e che prevede, al suo interno, tra gli altri proprio un teatro, una sala concerti, con addirittura il doppio dei posti a sedere.

Nella mia breve, attività di Assessore ho tempestato di richieste ed inoltrato progetti ed effettuato sopralluoghi (Sottosegretario allo Sport Onorevole Rocco Crimi, Ministro della Gioventù onorevole Giorgia Meloni) proprio allo scopo di sviluppare ulteriori ed altri progetti ma soprattutto per la ricerca dei fondi necessari al completamento di quanto da tutti voluto ed ora che un amministrazione ha, di che investire sulla Cultura, sugli spazi aggregativi, che fa’!!! una  nuova opera che nessuno vuole, che intacca un polmone verde, deturpa un Monumento Cinquecentesco ma che soprattutto non ci restituisce quella voglia di normalità in quanto tensostruttura provvisoria.

Il desiderio dei cittadini tutti è di vedere utilizzati i contributi, tutti, per la ricostruzione sicura e veloce della città, possibilmente così come era e/o possibilmente arricchita da valori aggiunti, ultimando le incompiute. 

 Basta con questo chiedere, lamentarsi e…poi quando si ottiene non lo si spende nel verso giusto altrimenti si va ad avvalorare, quello che è un errore popolare molto diffuso, credere che coloro i quali si lamentano più rumorosamente a favore del pubblico, siano quelli realmente preoccupati per il suo benessere.