L’AQUILA – La Falconeria dell’Aquila rischia di espatriare.
Giovanni Granati, fondatore dell’Associazione falconieri dell’Aquila, non ha più una dimora per i suoi rapaci.
“Attualmente vivo insieme ai miei animali a Castello, frazione di Fagnano Alto (L’Aquila) – dichiara Granati ad AbruzzoWeb – in una grande casa di un mio amico, ma tra un mese e mezzo, purtroppo, dovrò andare via”.
“Cerco una struttura di 200 metri quadri – continua – dove mettere Thoron, il falco divenuto ormai simbolo dell’Aquila, quattro falconi, quattro harris, una civetta delle nevi e un gufo reale africano”.
“Inoltre ho anche un lupo cecoslovacco – prosegue – e uno stallone andaluso”.
Giovanni Granati si è fatto conoscere nel panorama aquilano grazie ai suoi falconi e, oltre alle numerose dimostrazioni fatte in giro per la regione, ha anche aperto molte partite dell’Aquila Calcio. Ha pure scritto musiche dedicate al volo degli uccelli e libri per giovani e meno giovani sulla fauna Abruzzese.
“Il mio sogno sarebbe quello di essere ospitato in una struttura per le visite delle persone e delle scolaresche, per fare dimostrazioni e istruzioni di animali. Se non trovo qualcuno che mi ospiti, sarò costretto ad andare a Brescia o a Salerno”, aggiunge.
“Chi vuole aiutarmi – conclude – può contattarmi al numero 348.5345364”.





