L’AQUILA – Decine di studentesse e studenti della facoltà di Scienze della formazione dell’Università dell’Aquila hanno manifestato questa mattina davanti la sede situata a pochi metri da Piazza del teatro, in pieno centro storico.
L’iniziativa è stata adottata per protestare contro il problema dell’inserimento nelle Gae (graduatorie ad esaurimento) per gli iscritti dal 2008/09: la facoltà aquilana è l’unica in Abruzzo con cui si può acquisire l’abilitazione per l’insegnamento e dà diritto agli studenti a essere inseriti nelle graduatorie per accedere alle supplenze, prima di diventare insegnanti di ruolo.
Un percorso che rischia di essere vanificato dopo l’approvazione del decreto ministeriale 44 che aggiorna le Gae (graduatorie ad esaurimento) con cui vengono esclusi 20.000 studenti, abilitati e abilitandi. Di questi esclusi, circa 1.000, frequentano la facoltà aquilana.
Secondo il capogruppo dei Verdi in Regione, Walter Caporale, “Il decreto Ministeriale non può colpire tutti gli studenti. Non si possono danneggiare gli studenti in corso di studi o laureandi. E’ una beffa inaccettabile. Chi si iscrive e frequenta un corso abilitante ha diritto ad essere inserito nelle graduatorie, con riserva fino alla laurea. I mille ragazzi in protesta all’Aquila hanno studiato per anni nel convincimento di essere inseriti nelle graduatorie, sono laureandi e aspirano ad insegnare in asili e scuole elementari, hanno investito tempo e denaro”.
“Ora rischiano di azzerare anni di studio a causa di un decreto che retroattiva l’esclusione dalle graduatorie. Esprimo la mia solidarietà ai ragazzi della facoltà di Scienze della Formazione Primaria. Presenterò un’interrogazione urgente a risposta immediata ma rivolgo un appello urgente al Governatore Chiodi, a intervenire immediatamente presso il Governo (entro il 31 maggio, prima delle iscrizioni al prossimo corso di studi) per aiutare l’Aquila e non far morire anche la facoltà di Scienze della Formazione Primaria”.






