L’AQUILA – “Dopo i crolli di calcinacci in centro storico, il Comune dell’Aquila è intervenuto per la pubblica incolumità, anche se l’edificio in questione appartiene alla Provincia, che deve farsi carico di ciò che accade sui propri immobili”.
L’assessore comunale aquilano alla Ricostruzione Pietro Di Stefano chiarisce i ruoli dopo l’episodio riportato da AbruzzoWeb della caduta di alcuni calcinacci dal palazzo del Convitto nazionale, avvenuto l’altro ieri notte in centro storico durante la serata del Buskers Festival, evento che ha portato in centro migliaia di persone per gli spettacoli degli artisti di strada.
Dopo la caduta di pezzi di muratura dalla palazzina, la strada è stata transennata per permettere l’intervento dei Vigili del fuoco, giunti in tempi rapidi sul posto dopo la segnalazione di un passante.
Non è ancora chiaro se il crollo sia avvenuto all’interno dello stabile o all’esterno, ma il sopralluogo dei tecnici comunali avvenuto ieri mattina “aiuterà a fare chiarezza”, precisa Di Stefano.
“Ho provveduto a inviare dei tecnici – prosegue l’assessore – Lunedì avrò il rapporto dell’intervento e, in base all’esito, decideremo se intervenire per tutela della salute pubblica, anche se, ribadisco, lo stabile non è nostro”.
A distanza di quasi 6 anni dal sisma si ripropone il problema della sicurezza dei puntellamenti e della loro manutenzione, oltre a quello della sicurezza dei cittadini che passeggiano in centro storico tra ponteggi e cantieri in corso.
“I puntellamenti hanno un collaudo di 2 anni, ma poi non è che smettano di svolgere la loro funzione – prosegue l’assessore – Ora bisogna capire innanzitutto se si sia trattato del crollo di un cornicione o di calcinacci. Le due questioni sono molto differenti”.
Proprio nel giorno della caduta dei calcinacci l’assessorato alla Ricostruzione ha diffuso una nota con una planimetria della zona rossa che mostra le aree verdi nelle quali è consentito il transito pedonale in base alle ordinanze sindacali n.65 del 17.11.2012 e n.66 del 19.11.2012.
Sono state installate, inoltre, telecamere nella zona dei Quattro Cantoni, come spiega lo stesso Di Stefano: “Sono state posizionate nei pressi di palazzo Fibbioni, appena restaurato, per vigilare sugli avventori notturni e per scongiurare quegli atti di vandalismo che hanno già deturpato i portici”.
Da oggi, giorno di apertura della 720ª Perdonanza Celestiniana, il centro storico tornerà ad essere gremito di aquilani e visitatori ed è alto il rischio che qualcuno o possa entrare nella zona rossa.
“Non è stato possibile chiudere subito tutte le aree inaccessibili della zona rossa a causa della presenza di lavoratori e cantieri aperti – specifica l’assessore – Ma ci sono delle diposizioni e delle norme che ogni cittadino e visitatore sono tenuti a rispettare. Non possiamo sguinzagliare un vigile a persona. Inotlre c’è un’ordinanza che stabilisce di camminare sempre al centro della strada e non ai lati”.



