L’AQUILA – “Apprendo dalla nota del presidente degli Usi civici di Tempera, Sergio Iovenitti, che io, in quanto assessore, avrei meno diritti degli altri, non potendo partecipare a un concorso pubblico”.
Lo scrive l’assessore del Comune dell’Aquila Vincenzo Rivera rispetto ai dubbi sollevati da Iovenitti circa “l’opportunità istituzionale che un consigliere comunale o un assessore in carica possa partecipare a un concorso pubblico per dirigenti le cui prove sono previste nel corso della consiliatura”, visto che sono fissate per il prossimo 6 aprile.
“Vorrei comunque tranquillizzare il buon Iovenitti, escluso per assenza di requisiti dal medesimo concorso – prosegue Rivera – che non parteciperò alla selezione, non avendo alcun interesse a farlo. Aggiungo che, peraltro, il bando è dello scorso anno e, dunque, la mia iscrizione risale a un periodo nel quale non rivestivo alcun ruolo all’interno dell’esecutivo, essendo assessore da 29 giorni”.
“Del resto – conclude Rivera – come diceva il filosofo Ortega y Gasset, ‘riflettere è considerevolmente laborioso, ecco perché alcuni preferiscono giudicare'”.






