L’AQUILA – “Non dubito che nell’ambito dei miei uffici ci possa essere qualche funzionario incompetente poiché si tratta di una dichiarazione priva di senso che nulla ha a che fare con la vicenda dei fondi”.

Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente è categorico in relazione ai rumors interni ai funzionari della ricostruzione che legherebbero a un problema di rendicontazione delle spese della ricostruzione, il ritardo legato al trasferimento degli 802 milioni di euro da parte del governo. 

“Il problema qui non è affatto la rendicontazione che stiamo provvedendo a fare in modo sistematico – afferma Cialente – Ma il fatto che manchi ancora la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della delibera Cipe che stanzia gli 800 milioni per la ricostruzione”.  

La tanto attesa bollinatura da parte della Corte dei Conti, per la quale Cialente aveva anche minacciato l’estrema protesta di uno sciopero della fame, è arrivata nei giorni scorsi, ma resta ora il passaggio della pubblicazione in Gazzetta che darà l’esecutività alla delibera 22 del Cipe.

“Nei prossimi giorni chiamerò la Gazzetta Ufficiale per chiedere quanto altro tempo ci vorrà”, prosegue il primo cittadino. 

Nel frattempo, in attesa dei fondi e come già annunciato dall’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, è stato pubblicato l’undicesimo elenco provvisorio.  

“Abbiamo reso noto questo elenco perché sin da ora potranno partire i cantieri – spiega il sindaco – Il primo Sal verrà pagato dopo qualche mese di lavori. L’elenco potrà essere ampliato di qui a breve avendo ormai l’imminenza dei fondi”. 

“Ora abbiamo bisogno di persona per smaltire le pratiche – conclude – Abbiamo fatto richiesta al governo e proprio ieri ne ho parlato con il sottosegretario De Micheli che mi ha assicurato nuovo personale in tempi brevi”.