L’AQUILA – Dopo gara pieno di polemiche al termine del derby del “Fattori” fra L’Aquila Calcio e Chieti, molto più elettrico dell’incontro.

A far esplodere la delusione dei rossoblù, nei play-off nell’ultima posizione utile, e dei neroverdi, fuori dagli spareggi promozione,  gli “strani” risultati, ma soprattutto la tempistica e le modalità, delle gare San Marino-Carrarese, finita 2-2, dopo la rimonta di due gol dei padroni di casa, e Prato-Carpi, che si è conclusa in extremis 1-0, e che ha visto l’ingresso in campo di un’ambulanza con successivo ritardo nel triplice fischio.

Amareggiato per come sono andate le cose, nonostante la qualificazione, il patron aquilano, Elio Gizzi. “Quello che è accaduto è vergognoso – esordisce – è stata fatta una cosa sporca e vergognosa. Questo è il male del calcio. Faremo ricorso alla Procura federale per il punto di penalizzazione ridato al Carpi, per me è da togliere”.

Deluso, ma contento per i play-off raggiunti, il giovane direttore generale rossoblù, Fabio Guido Aureli. “Il pareggio – dice – per me va bene lo stesso, nel calcio ci può stare, soprattutto se conquistato con un avversario come il Chieti. I risultati degli altri campi sono strani, il San Marino è riuscito a rimontare di due gol con la Carrarese, il Prato ha vinto con il Carpi”.

“L’Aquila – continua – consapevole di essere una squadra forte, giocherà i play-off con tranquillità e con il Prato di certo non demorderà. Oggi la cornice di pubblico è stata stupenda e anche lo striscione comparso ieri in città dimostra l’attaccamento alla squadra”.

Di certo non le manda a dire il vulcanico consulente dell’area tecnica dell’Aquila Calcio, Ercole Di Nicola. “Per come sono andate le cose – afferma – meritavamo il terzo posto. L’unica partita corretta è stata L’Aquila-Chieti e questo non è giusto. Ci sono gli Organi competenti che devono vigilare sulle gare, non è questo il calcio”.

“Noi – aggiunge – siamo forti e tranquilli, ma non ci aspettavamo un epilogo del genere. Vogliamo conquistare la Prima Divisione sul campo. Fra 15 giorni speriamo di avere il ‘Fattori’ pieno”.

Ha tirato un sospiro di sollievo per il raggiungimento degli agognati spareggi promozione il neo mister, Maurizio Ianni, ancora imbattuto sulla panchina rossoblù. “Il pari – spiega – è il risultato più giusto e vero. Negli altri campi si è giocato sporco, ma questo costituirà una motivazione in più per far bene nei play-off”.

“La squadra – sostiene – è in gran forma e anche oggi la porta è rimasta inviolata, la cornice di pubblico sicuramente è degna di altri palcoscenici”.

Scuro in volto, l’ultimo ad arrivare in sala stampa è il trainer neroverde, Vincenzo Vivarini, che dopo aver espresso bel gioco con la propria squadra nell’intera stagione, ha detto addio ai play-off con molto rammarico. “Per quello che è accaduto oggi il calcio fa schifo – dichiara visibilmente amareggiato – La cosa è stata bella, sistemata al secondo, al minuto di recupero. Tutto questo è brutto per il calcio”.

“Il Chieti – aggiunge il tecnico neroverde – ne esce vincitore per il campionato che ha fatto,  ringrazio il presidente Walter Bellia, la società e i miei giocatori per il grande cuore e le qualità dimostrate. Noi siamo per il calcio pulito. Abbiamo dato spettacolo in qualsiasi campo”.

Nonostante l’epilogo fuori il “Fattori” hanno rinsaldato il gemellaggio le due tifoserie, concludendo con il “terzo tempo” una giornata in cui il protagonista è sembrato non essere lo sport.