L’AQUILA – “Il corteo? L’ho visto poco, perché sono stato impegnato tutto il giorno a fare il ‘notaio’. La raccolta delle firme è andata bene, da me ne sono arrivate circa 400 in poche ore”.

Lo afferma l’ex sindaco dell’Aquila, Enzo Lombardi, che come consigliere comunale ha autenticato le firme a sostegno della proposta di legge popolare in uno dei punti di raccolta.

Un Lombardi che ha assolto il suo compito, partecipando di fatto a una manifestazione verso la quale, però, è fortemente critico.

“La politicizzazione annunciata – spiega – ha raffreddato molti e ha raffreddato anche me, ma la disponibilità a questo lavoro (quello di autenticare le firme, n.d.r.) va oltre gli schieramenti politici”.

Quanto alla legge, pur avendo raccolto le firme a sostegno, Lombardi paradossalmente boccia anche quella. “Non tutti gli articoli sono condivisibili – elenca – e per di più è scritta male. Però mettere in moto il Parlamento ed esercitare una spinta sul governo è importante”.

L’ex sindaco non vuole entrare sull’assenza di Regione e Provincia e sull’essere stato, di fatto, l’unico esponente di centrodestra presente a un corteo che peraltro contesta.

“Avranno avuto i loro motivi – conclude – forse la strumentalizzazione che non è stata sommessa, ma sbattuta in faccia”.

Successivamente, Lombardi ha dichiarato all’Ansa di non aver parlato con la dirigenza del partito, “d’altra parte, non mi interessa sentirli, se avevano qualcosa da dirmi, mi avrebbero chiamato”.

In riferimento agli aspetti che non lo convincono, Lombardi ha aggiunto: “I problemi arrivano dal comportamento di organizzatori non proprio disinteressati a venire all’Aquila, speriamo che i dubbi vengano fugati”. (alb.or.)