L’AQUILA – Il licenziamento di una dipendente è solo la goccia che fa traboccare il vaso e insorgere i sindacati contro la Gs Carrefour, i cui lavoratori dei punti vendita dell’Aquila “subiscono da parte dell’azienda pressioni di ogni genere (trasferimenti, turnazioni, ripetitività degli orari domenicali e continue lettere di contestazione disciplinare)”.
“Dunque il licenziamento della nostra iscritta – dice la Cgil – è solo l’ultima vicenda che ha evidenziato l’atteggiamento della società nei confronti la nostra sigla sindacale”.
Il segretario provinciale Umberto Trasatti parla di “motivazioni infondate” alla base della decisione.
“L’azienda ha chiesto spiegazioni rispetto a un’assenza di 6 giorni, a suo parere ingiustificata – spiega in una nota – e noi nell’incontro svolto per le controdeduzioni abbiamo portato documentazione valida a dimostrazione che la lavoratrice era stata collocata in ferie dalla stessa azienda”.
“La lavoratrice licenziata – aggiunge il segretario della Filcams Luigi Antonetti – sarà da noi tutelata nelle sedi opportune e insieme al nostro ufficio legale decideremo le forme e i modi più efficaci a salvaguardare i diritti di chi lavora e la libertà sindacale. La stampa inoltre sarà informata dell’atteggiamento dell’azienda e dell’evolversi di queste vicende”.
Il sindacato fa inoltre sapere che “con i nostri legali stiamo approfondendo il comportamento dell’azienda negli ultimi due anni nei confronti dei nostri iscritti e della nostra sigla sindacale, in modo da valutare l’opportunità di predisporre un ricorso ex art. 28 legge 300, ovvero per attività antisindacale”.
“La nostra decisione è la conseguenza di comportamenti aziendali che respingiamo e che si sono protratti fino al licenziamento illegittimo di una dipendente”.






