L’AQUILA – Sarà un’estate caldissima per L’Aquila Calcio.
Comincia oggi, infatti, la prima di una serie di settimane decisive per il futuro sportivo del club rossoblù, che deve iscriversi alla Lega Pro ed è a cavallo tra la Seconda Divisione, cui l’ha relegato l’eliminazione ai play off contro il Prato, e la Prima Divisione, dove la società di via Ulisse Nurzia punta ad arrivare comunque attraverso il ripescaggio.
Tra quattro giorni, giovedì 30, il sodalizio del presidente Elio Gizzi deve perfezionare in ogni caso l’iscrizione al campionato di Seconda, la vecchia C2, attraverso una prima fideiussione bancaria da 300 mila euro che, va ricordato, non è un versamento secco, ma un accordo di garanzia con un istituto di credito per quell’ammontare.
È il primo traguardo volante di un cammino a tappe che, passando per l’8 luglio, giorno del primo verdetto, contro cui si potrà ricorrere fino al 12, si concluderà definitivamente il 18, quando il Consiglio federale decisivo dirà senza appello chi è dentro e chi è fuori.
Solo allora partirà formalmente la corsa al ripescaggio, cui L’Aquila ambisce e per cui già si prepara. Un’operazione da 1,4 milioni, dei quali 1,2 in altre due fideiussioni, ciascuna da 600 mila euro destinate a Federcalcio e Lega Pro, più un contributo a fondo perduto di 200 mila.
Una guerra senza quartiere che terminerà i primi di agosto (l’anno scorso l’ufficializzazione del ripescaggio rossoblù in Seconda Divisione giunse il 4) e un bivio fondamentale per programmare la stagione.
LA MORIA DI SOCIETA’ E L’OTTIMISMO
La sensazione che traspare all’interno della società è di moderato ottimismo, come già espresso dai vertici nelle scorse settimane: nessuno vuole sbilanciarsi, perché è davvero troppo presto, ma la situazione delle squadre di Lega Pro non è buona e questo fa ben sperare.
Di 90 società iscritte, infatti, secondo le ipotesi più pessimistiche potrebbe saltarne per aria quasi una quarantina, arrivando anche a quota 50. Dato che il minimo necessario di club da arruolare è stato fissato in 76 (per formare due gironi da 18 in Prima e tre da 20 in Seconda), i posti saranno tantissimi.
E di fronte a una simile miseria, la Lega Pro non si farà scrupoli: fatti salvi i criteri di merito sportivo e bacino d’utenza, chi offrirà le migliori garanzie economiche si troverà la strada spianata.
Una sorta di rovesciamento di ruoli per L’Aquila, cancellata due volte in dieci anni, nel 94 e nel 2004, e storicamente alle prese con difficili situazioni di cassa, mentre oggi, almeno in apparenza, destinata a fare la voce grossa per i ripescaggi, forte di una serenità finanziaria che si fa percepire e che lascia piacevolmente increduli molti tifosi.
LO STADIO: 100 MILA EURO PER LE TELECAMERE
Parallelamente a questi scenari L’Aquila deve mettere a norma il suo impianto di gioco per poter ambire alla categoria superiore.
Come anticipato da AbruzzoWeb, il “Tommaso Fattori” andrà portato a una capienza di 7.500 spettatori e munito di un circuito di videosorveglianza.
Dopo la disponibilità del Comune e un vertice tra il presidente Gizzi e l’assessore allo Sport Giampaolo Arduini, i fondi sono stati trovati nelle pieghe del bilancio, pescando in particolare tra quelli che dovevano servire a completare la semicurva nuova, grande incompiuta dei primi anni Duemila.
Le riunioni tecniche hanno quantificato la somma necessaria: per le telecamere ci vogliono 100 mila euro.
LA COPPA ITALIA
Intanto è ancora aperta la caccia dei rossoblù a un’altra vetrina di prestigio, quella della Coppa Italia dei grandi, la Tim Cup, che il club potrebbe disputare rientrando… dalla finestra dopo che il solito Prato, arrivando terzo, l’aveva estromesso dalla partecipazione.
Il Carpi, che già avrebbe diritto alla partecipazione come vincitore del girone dell’Aquila, infatti, è stato anche finalista della scorsa edizione di Coppa Italia di Lega Pro, altro requisito valido per entrare nel tabellone del trofeo dei grandi, e quindi dovrebbe liberare un posto proprio alla quarta classificata, la formazione del capoluogo.
Ufficiosamente l’ingresso viene dato per certo, ma si aspetta la conferma ufficiale, anche perché la Tim Cup comincia il 7 agosto, mentre la “sorellina” di C parte il 17 e quindi la partecipazione all’uno o all’altro trofeo determinerà uno slittamento di date nella programmazione della nuova stagione.
Inoltre, dato che il “Fattori” non sarà pronto prima di fine agosto, se davvero fosse Tim Cup si dovrebbe disputare il primo match inevitabilmente in un altro impianto a norma oppure a porte chiuse.
IL CALENDARIO
Queste le date da segnare con il circoletto rosso(blu) sul calendario per la corsa all’iscrizione e ai ripescaggi.
Entro il 30 giugno si deve presentare in Lega la domanda d’ammissione al campionato 2011/2012 corredata dalla relativa tassa, e depositare la garanzia fideiussoria, da 300 mila euro per la Seconda Divisione.
Alla Covisoc, invece, vanno depositati, tra gli altri documenti, il bilancio al 30 giugno, la documentazione di avvenuto pagamento dei debiti Irpef, Enpals e Fondo fine carriera, quella sul pagamento di Ires, Irap e Iva 2005-2009, quella di inesistenza di debiti verso tesserati, Figc, leghe e società. Insomma tutte le carte che attestino lo stato di salute economico del club.
Entro il 6 luglio chi ne ha bisogno deve invece inviare la documentazione del ripianamento di eventuali carenze patrimoniali, che si spera non coinvolgano L’Aquila.
L’8 luglio la Covisoc comunicherà gli esiti dell’istruttoria, entro il 12 le società escluse potranno fare ricorso, con termine perentorio entro le ore 19 e una tassa di 9 mila euro.
Il 16 la Covisoc esprimerà parere motivato sui ricorsi presentati, il 18 luglio, infine, la riunione decisiva plenaria sulle ammissioni ai campionati.






