L’AQUILA – Maurizio Ianni c’era anche vent’anni fa, a Pontedera.
Quando una domenica di calcio fu devastata da un lutto con la morte del tifoso rossoblù Nicola Mezzacappa.
Allora giocatore, oggi Ianni è diventato (per la seconda volta) il tecnico della squadra della sua città e con AbruzzoWeb ricorda quel giorno terribile a una settimana del primo ritorno dei rossoblù a Pontedera, dove il match si è concluso 1-1.
In quell’occasione si è rinnovato anche il gemellaggio tra i tifosi, nato proprio in seguito alla tragedia di Mezzacappa.
“Fu una giornata sicuramente molto brutta – ricorda il tecnico – quando arrivammo al campo ci fu la notizia e non volevamo neanche giocare, poi quella partita si è dovuta fare e comunque mentalmente risentimmo della tragedia, finì 6-0 per il Pontedera”.
“Eravamo scossi – prosegue – la tragedia fu molto sentita. Ricordo funerali di Nicola, ricordo tanto trasporto cittadino. Anche l’allora mio compagno di squadra Danilo Di Vincenzo sentì molto quella situazione che, poi, ha anche lui ha subìto”.
L’attaccante, approdato in B con il Castel di Sangro, morì pochi anni più tardi in un incidente stradale con il compagno Filippo Biondi.
“A distanza di tanti anni – conclude Ianni – è bello che ci sia questo ricordo perché è giusto così”. (alb.or.)






