L’AQUILA – Dopo l’articolo in cui sono sono stati sollevati una serie di allarmi gestionali e tecnici in vista della nuova stagione ormai alle porte, L’Aquila Calcio ha deciso di “punire” AbruzzoWeb nascondendo a questa testata la notizia di ben sette nuovi calciatori acquistati per rinforzare la rosa per la prossima stagione.
Il responsabile dell’area tecnica, Ercole Di Nicola, che era stato prontissimo ad alzare la cornetta e a contestare all’autore il pezzo che chiamava in causa anche lui, nonostante le tante telefonate di un altro nostro cronista è stato invece irraggiungibile, mentre altre testate sono riuscite a parlarci e sono state informate diffusamente della raffica di colpi di mercato.
Solo tra ieri e oggi sono arrivate note stampa che hanno annunciato l’ufficialità di alcuni degli acquisti: uno specchietto per allodole, visto che comunque la notizia era di dominio pubblico già da due giorni.
Non pago di questo, parlando ieri al campo comunale di Scoppito (L’Aquila) con il giornalista che lo aveva inutilmente cercato, lo stesso Di Nicola si è mostrato soddisfatto per aver dato una “lezione” a questo giornale contestando telefonicamente quel pezzo.
Questo atteggiamento da parte della società conferma che l’articolo ha colpito nel segno e che il sodalizio deve ancora acquisire una mentalità professionistica. Fa pensare, inoltre, che evidentemente ai vertici sono gradite solo analisi positive a senso unico, mentre non si concepisce che qualcuno sollevi problemi, peraltro in termini costruttivi e non per partito preso.
D’altronde non è una bella estate per il club di via Ulisse Nurzia, dopo il sogno sfumato del ripescaggio, la necessità di riavviare il progetto tecnico e la conseguente delusione del presidente, Elio Gizzi, infuriato per lo scarso sostegno ricevuto dal tessuto imprenditoriale cittadino, tanto che a caldo aveva dichiarato “Faremo la C2 per non retrocedere e venderò la società” mentre ora, in risposta proprio al contestatissimo articolo, ha rilanciato: “Vogliamo i play-off”.
AbruzzoWeb ne prende atto e, qualora l’obiettivo sarà centrato, riconoscerà i meriti del presidente e della squadra che avrà creato lo stesso Di Nicola.
Per ora, però, resta l’allarme, lanciato non a casaccio, ma dopo una serie crescente di risultati negativi: non tanto il tracollo in Tim Cup con il Brescia (0-5 contro una squadra che l’anno scorso era in serie A), quanto piuttosto la sconfitta in amichevole a Teramo (1-3 contro una squadra di categoria inferiore) a cui ora si può aggiungere anche lo stop contro l’Amiternina (0-1, due categorie sotto), a fronte di una sola vittoria, per quanto importante, in partite ufficiali, quella per 1-0 in Coppa a Latina, squadra di Prima Divisione.
Un ruolino che comincia a suscitare preoccupazioni e anche malumore tra i tifosi rossoblù, gli unici che continueranno a seguire L’Aquila comunque vada. E a loro, i tifosi e lettori, AbruzzoWeb deve dire con lealtà e schiettezza come stanno le cose, anche se questo significherà rompere le scatole a chi forse è abituato a ricevere solo salamelecchi. (alb.or.)
ARTICOLI CORRELATI:
L’AQUILA CALCIO, ALLARME ROSSO. GIZZI: ”MA IO VOGLIO I PLAY OFF”






