L’AQUILA – L’Aquila Calcio vuole ancora la C1.
Nonostante la legnata rimediata ieri al “Lungobisenzio” di Prato, con l’eliminazione dai play-off subìta al 100’ dai toscani, è ancora convinto di poter salire di categoria il presidente rossoblù Elio Gizzi, che conferma ad AbruzzoWeb la volontà di ripartire con programmi ambiziosi, già espressa a caldo nel tragico post-partita di ieri.
Gizzi punta forte al ripescaggio, sarebbe il secondo di fila, e non fa niente per nasconderlo, e inoltre annuncia la conferma in blocco di ds, tecnico e squadra salvo cataclismi, al termine di un “day after” orrendo, come quello di tutti i tifosi aquilani.
“Non sono riuscito a lavorare – ammette Gizzi – avevo il pensiero fisso alla partita di ieri. Stasera farò qualcosa, ma comunque è tosta riprendersi, visto com’è andata: al di là del rigore che forse non c’era, del maxi-recupero e dell’eurogol, siamo stati polli noi, perché in otto contro dieci non si possono sbagliare passaggi e prendere gol”.
OBIETTIVO-RIPESCAGGIO: ”ABBIAMO TUTTE LE CARTE IN REGOLA”
Dramma di Prato a parte, è già tempo di guardare avanti. “Ripartire? Sono già ripartito – afferma il presidente – Siamo arrivati tra i primi, non a metà classifica, e siamo nelle condizioni di chiedere il ripescaggio. A oggi siamo la quinta, sesta squadra in Seconda Divisione come caratteristiche necessarie”.
Sei squadre che dovrebbero essere cancellate dalla Prima sono molte. “È vero – ammette il presidente – ma sono tante anche le 21 società che al 31 marzo non avevano ancora pagato i contributi. Vedremo quante di quelle salderanno il conto”.
LAVORI E STADIO: ”TELECAMERE E 7.500 POSTI AL ‘FATTORI”’
Il quarto posto finale non è sufficiente, tuttavia, per avere tutte le carte in regola. “Ho parlato oggi con l’assessore comunale allo Sport Giampaolo Arduini, questa settimana ci incontreremo per mettere a punto una serie di interventi sullo stadio ‘Fattori’ indispensabili in chiave ripescaggio”, aggiunge il numero uno della società di via Ulisse Nurzia.
“La capienza – snocciola Gizzi – deve salire fino a 7.500 posti (dai 3.999 posti di quest’anno, ndr) e poi va installato un impianto di videosorveglianza”. La quota 7.500 non è casuale: oltre ci vorrebbero modifiche più strutturali, come i tornelli per far entrare gli spettatori.
Un lavoro, l’installazione della videosorveglianza, che fa presupporre lo slittamento del trasferimento dell’Aquila Calcio dal “Fattori” allo stadio di Acquasanta, ancora senza nome, da vent’anni in attesa di essere calcato da rugbisti e destinato invece ai calciatori dall’inizio della prossima stagione secondo il piano concepito dallo stesso Arduini nell’estate 2010.
“Per la prossima stagione non faremmo a tempo a cominciare all’Acquasanta, bisogna lavorare sul ‘Fattori’ – conferma invece Gizzi – Al massimo si potrà pensare a un impianto di telecamere che, più avanti, dal vecchio comunale possa essere spostato nel nuovo stadio”.
DS, ALLENATORE E SQUADRA: ”CONFERMO TUTTI”
Gizzi parla anche di staff tecnico e societario e della squadra.
“A oggi – dichiara – non si tocca nessuno, tranne gli aggiustamenti inevitabili nella rosa, sia se restiamo in Seconda Divisione, sia se andiamo in Prima, dove dovremmo puntare a salvarci, possibilmente in modo tranquillo, com’era nei programmi iniziali di quest’anno”.
Programmi poi stravolti con un rafforzamento societario e tecnico che ha lanciato uno sprint fermato solo dal disastro pratese.
Insomma, tutti confermati sia in caso di C1 sia ancora in C2, almeno nelle intenzioni del presidente.
“Maurizio Ianni – spiega – ha dimostrato di poter stare in panchina mentre il gruppo di calciatori ha dato l’anima fino alla fine. L’intenzione mia sarebbe quella di confermare lui, la squadra e il responsabile dell’area tecnica Ercole Di Nicola”.
Ma c’è un ultimo distinguo da fare. “Quello che ho appena espresso è il pensiero mio di presidente – conclude Gizzi – ma non decido al 100 per cento da solo, c’è anche una società a cui rispondere e valuteremo con loro”.
Insomma, qualche cambiamento potrebbe esserci e probabilmente ci sarà. Molto, inevitabilmente, dipenderà anche dalla categoria.
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