L’AQUILA – “Si è fatta una tragedia per una nostra flessione che può capitare a tutte le squadre durante la stagione. Oggi siamo tornanti a correre, anche se nei due pareggi esterni a Chieti e a Pagani abbiamo dimostrato di essere in buona salute. Ci mancavano solo i tre punti per testimoniare che abbiamo superato il momento no”.
A parlare è l’allenatore aquilano Maurizio Ianni nel commentare la vittoria (1-0) sul Celano.
Ianni poi vuole dedicare il successo rossoblù “al nostro grande tifoso Franco Mancinelli, scomparso nei giorni scorsi. Oltre a essere un nostro sostenitore – ha spiegato il giovane tecnico – Mancinelli è stato un grande amico della mia famiglia”.
Tornando alla gara contro il Celano, il tecnico aquilano ha aggiunto che “non era facile affrontare una squadra che era chiusa in difesa e che puntava solo nelle ripartenze. Non fatevi ingannare dell’ultimo posto del Celano – ha poi sottolineato – perché i marsicani hanno dato filo da torcere anche a forti formazioni come il Catanzaro. Prima di noi i calabresi hanno avuto la meglio sul Celano solo nel finale della gara”.
Amareggiato l’allenatore del Celano Michele Facciolo: “Probabilmente – ha detto – il pareggio era il risultato più giusto. Peccato per non aver sfruttato nel migliore dei modi le tre-quatrro occasioni che abbiamo avuto”.
La sconfitta nel derby, oltretutto, è costata cara ai marsicani perché il Melfi, penultimo in classifica, ha vinto contro il Chieti.
“Oggi – ha proseguito Facciolo – non guardo i risultati, perché non è uno scandalo perdere all’Aquila. Noi dobbiamo cercare di fare punti contro l’Ebolitana, Melfi, Isola Liri e Vibonese. Si continua a lavorare perché anche contro i rossoblù abbiamo dimostrato di essere vivi e di avere tutte le carte in regola per provare ad agganciare la zona play out”.






